Ca’ Pelletti, nel cuore di Milano un angolo di Romagna

Ca’ Pelletti, come riscoprire i sapori di Romagna a Milano! Tutti sanno che tra le regioni d’eccellenza in ambito culinario va sicuramente annoverata la terra romagnola, così ricca e affascinante a tavola e non solo.

Un modo per fare un salto in Romagna senza uscire dai confini lombardi può essere quello di recarsi a Ca’ Pelletti, nella rinnovata zona di piazza Gae Aulenti a Milano.

Lo scorso 16 marzo abbiamo avuto l’occasione di partecipare a una delle sei serate enogastronomiche allestite per gustare e riscoprire i piatti della tradizione di Romagna.

Un vero e proprio viaggio nel mondo non solo culinario ma anche enologico di questa terra compresa tra mare, monti e pianure. Il tema era “la Romagna in pasta”.

Con indicazioni non solo pratiche ma anche storiche sulla pasta fresca. A condurre l’evento Francesco Beatini, chef di Ca’Pelletti, e Cristina Fortini, sfoglina.

Coadiuvati da Lisa Fontana, sommelier Ais, impegnata a illustrare i migliori abbinamenti tra cibo e vino. Ca’Pelletti Locanda Italia, è un locale di ispirazione tosco-romagnola, presente a Milano dalla fine del 2015. Si tratta del secondo ristorante di una catena inaugurata nel 2011 a Bologna.

L’idea è quella di coniugare due tradizioni culinarie vicine geograficamente eppure differenti come quella toscana e romagnola, senza risparmiarsi qualche incursione nella confinante Emilia.

Milano, 16 03 2017 serata show cooking Ca’ Pelletti in piazza Gae Aulenti
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Ca’ Pelletti, le specialità romagnole

La Romagna è conosciuta per alcuni piatti tipici, quasi totemici, come i cannelloni o le lasagne. Eppure è bello andare alla scoperta anche delle pietanze meno conosciute.

Come per esempio il Bartlaz, bellissimo nome in lingua romagnola che indica dei tortelli caratteristici di Tredozio, località sull’appennino faentino.

Si tratta di pasta farcita con quello che le famiglie riuscivano a recuperare in casa: dagli scarti di salume alla pancetta, dalla salsiccia alla piadina avanzata, per arrivare alla versione di Ca’ Pelletti con piadina spezzettata, lattughino, formaggio casatella e pepe. Interessante anche il piatto denominato Passatore, ispirato al Robin Hood romagnolo, ovvero il “brigante” che combattè contro lo stato pontificio e lottò per una Romagna indipendente.

Ma se parliamo di questa terra non possiamo non fare cenno alla mitologica piadina, diffusa anche in provincia di Pesaro, territorio marchigiano ma linguisticamente e culturalmente affine a quello romagnolo.

Da Ferrara in giù, possono variare caratteristiche e soprattutto spessore. Per un pane diventato non a caso diventato famoso in tutto il mondo.

Io ho apprezzato notevolmente le tagliatelle rustiche al ragù bianco!!

 

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