Se è tardi per la colazione prepariamoci un brunch

Quante volte dopo aver fatto le ore piccole il sabato sera, risvegliandovi la domenica, non sapete se fare colazione o pranzare? Ecco allora che suggerisco il brunch, una macedonia di breakfast e lunch proprio perché consiste in un abbondante pasto che unisce il dolce al salato. E quando si tratta del primo pasto della giornata abbondante fa solo rima con importante!

Ha origini nell’Inghilterra del 1800 quando, dopo le battute di caccia, si organizzavano nelle ville grandi buffet. Il termine è stato coniato nel 1895 dallo scrittore Guy Beringer che lo esalta come un momento “che ti mette di buon umore e spazza via le preoccupazioni e le ragnatele della settimana”. Entra a far parte della cultura moderna negli USA a partire dal dopo guerra in parallelo con la crescente emancipazione delle donne (divenne infatti un meal for professional women

), spopolando poi nel corso degli anni 70-80 tra i giovani newyorkesi e londinesi sino ad arrivare ai giorni d’oggi con infinite combinazioni e varianti per soddisfare i gusti di tutti.

Le uova sono il protagonista indiscusso dei brunch! Recenti studi pubblicati sul Nutrition Research hanno confermato che assumere uova a colazione aiuta a mantenersi in forma grazie al loro contenuto di proteine che danno senso di sazietà per diverse ore.

Allora sbizzariamoci con benedict eggs e bacon, uova alla coque, sode o strapazzate, frittatine con verdure o omelette. Spesso mi piace abbinarle a una fetta di pane integrale spalmata con l’avocado, sale e pepe o preparando, come nei brunch alla francese, sfiziosi croque madame con prosciutto o french toast che ingolosiscono anche i più piccoli se abbinati alla crema di nocciole o alla marmellata.

Restando in tema di dolce propongo sempre gli waffle (per gli intolleranti preparati con latte delattosato) ricoperti con frutta fresca e di stagione, che aiuta a fare scorte di vitamine e nutrienti essenziali per l’organismo, miele o marmellata. Il miele e le confetture si accompagnano bene ai formaggi e per dare un tocco di italianità possiamo scegliere il Parmigiano Reggiano, la formaggella, la toma.

Nel brunch americano è immancabile il panino hamburger. Ormai è sempre meno popolare quello tradizionale che lascia spazio a versioni più light e raffinate. Un esempio è l’hamburger di pollo e ricotta con crema di avocado e spinacini freschi, un mix che mette d’accordo tutti soprattutto grazie all’avocado: previene il morbo di Alzheimer, favorisce la ripresa dalla depressione, è antiossidante e ricco di grassi buoni che inibiscono il colesterolo.

E se non siete amanti della carne? La perfetta alternativa è il salmone affumicato usato per farcire i tipici bagel newyorkesi che hanno sempre la superficie ricoperta di semini di sesamo, papavero o di chia, ricchi di omega 3.

Ma dopo tutto questo cibo quale modo migliore per placare la sete se non con una spremuta di arance fresche? E se per voi è troppo scontata allora, per riprendersi dalla serata precedente, suggerisco il Bloody Mary, ma ovviamente analcolico! Con tre pomodori, sale, pepe e limone avrete in mano un’arma perfetta per proteggervi dai raggi UV, prevenire l’osteoporosi e rallentare l’invecchiamento grazie alla presenza di licopene. Inoltre è perfetto per chi vuole mantenersi in forma grazie al ridotto contenuto calorico.

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