Theo Penati: passione, tradizione e ricerca

La cena di gala a sei mani è stata resa speciale anche grazie al contributo di Theo Penati, chef del ristorante Pierino Penati, uno dei locali più importanti della Brianza e dell’intera Lombardia. Theo, che arriva da una famiglia da anni attiva nel mondo della cucina, con la sua passione è riuscito a portare una ventata di innovazione a questo importante percorso e, di conseguenza, a dare una svolta all’azienda di famiglia attiva già da diversi anni.

L’esperienza internazionale di Theo Penati

Theo Penati, chef di un ristorante che non si può non provare se si vuole mangiare bene in Lombardia e nella meravigliosa Brianza in particolare, ha alle spalle una solida esperienza internazionale.

Il lavoro nelle cucine di alcuni dei ristoranti più importanti di Londra e di Tokyo lo porta ogni giorno, quando si mette all’opera nelle cucine del ristorante di famiglia, a innovare grazie a curiosità e ad apertura alla ricerca creativa. Questo straordinario approccio lo ha portato nel corso del tempo a promuovere vari progetti che vedono in primo piano la cucina e che ne celebrano l’importanza nella vita odierna.

Posso parlare a tal proposito di Cucina Evolution, un’iniziativa che si propone di rendere la cucina un punto di riferimento centrale per chi vuole perseguire la salute del fisico e della mente. Degno di citazione è anche il progetto Verde, dedicato al lato sostenibile della ristorazione.

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Cosa ha preparato Theo Penati per la cena a sei mani?

Anche Theo Penati, come gli altri due chef che hanno reso speciale la serata di giovedì 26 gennaio al castello di Cernusco Lombardone, ha allietato la serata degli ospiti con alcuni piatti caratterizzati dal ricorso ai prodotti degli sponsor tecnici (quindi, di conseguenza, perfetti anche per gli intolleranti).

La cena di gala si è aperta proprio con una sua creazione, ossia l’uovo perfetto con salsa carbonara e pistilli di zafferano ellenico e briciole di pancetta. Per la cena di presentazione ufficiale dell’associazione Il Mondo delle Intolleranze Theo Penati ha cucinato anche il suo ‘cavoli che risotto’, caratterizzato dalla presenza di cavolfiore, parmigiano reggiano e da una nota di cioccolato fondente.

La cena si è davvero aperta nel migliore dei modi grazie ai piatti di un grande professionista, che sono stata felicissima di avere tra gli artefici delle meraviglie che hanno deliziato gli ospiti alla cena di gala di giovedì 26 gennaio.

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