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Tamarindo: il baccello per le preparazioni agrodolci

Tamarindo

Frutto o legume? Il grande enigma del tamarindo

Il tamarindo nel nostro paese è conosciuto soprattutto come sciroppo mentre nella cucina asiatica la sua polpa viene utilizzata prevalentemente come spezia. In effetti, questo baccello sottende un enigma: spazia o frutto? In verità, la sua pianta appartenente alla famiglia delle Leguminose, ma i suoi utilizzi sono i più disparati.

All’estero la polpa di questo baccello viene utilizzata prevalentemente per la preparazione di zuppe e salse, essedo molto gustosa e densa. Da noi invece, come anticipato, uno degli utilizzi prevalenti è quello che lo vede destinato a sciroppo e, come vedremo a seguire, anche e soprattutto a liquore.

Tamarindo: tanto sapore in un unico ingrediente

La polpa di questo baccello viene utilizzata in mille modi. Essa viene, in commercio, accumulata in piccoli panetti e confezionata sottovuoto, previa processo di lavorazione che vede effettuati diversi gradi di raffinatura.

Il tamarindo viene ottenuto partendo dalla lavorazione dalla polpa grezza fino ad arrivare ad un composto omogeneo, depurato da semi e filamenti. In commercio è possibile trovare anche la polpa frullata e filtrata in bottiglia che, pur non essendo destinata ad essere bevuta direttamente, si rivela utilissima per arricchire zuppe e stufati, ma anche salse e dolci.

Nel nostro paese siamo soliti trovare il tamarindo in forma di liquore: in genere, trattasi di un liquore realizzato mediante l’uso di sciroppo di tamarindo, gin e succo di limoni. Rinfrescante, dal sapore agre, il liquore di tamarindo risulta particolarmente apprezzato da chi ama il sapore agrodolce al palato.

I molteplici impieghi curativi del tamarindo

Gli impieghi a cui questo frutto e la sua pianta sono destinati sono davvero molteplici: le foglie, ad esempio, s ritiene abbiano proprietà curative. Nelle Filippine, in particolare, le foglie, per esempio, si utilizzano per la preparazione di tisane preparate per curare le temibili febbri malariche.

Il tamarindo è, grazie al processo di esportazione sempre più efficiente e celere, è facilmente reperibile nel nostro paese. Il motivo di cotanta diffusione è addebitabile alle sue proprietà benefiche a carico di fegato, vene e arterie, nonché alla sua poderosa presenza di antiossidanti e minerali.

Esplorare il Tamarindo: versatilità in cucina

Il tamarindo è un ingrediente affascinante e versatile, amato per il suo sapore unico che spazia dal dolce all’acidulo. Originario dell’Africa, ma ampiamente utilizzato in cucina asiatica e latino-americana, il tamarindo si presta a una varietà di piatti che vanno dai secondi di carne e pesce, fino ai dessert. In questo pillar post, scopriremo come incorporare la pasta di tamarindo in diverse ricette, esaltando ogni piatto con il suo gusto inconfondibile.

Gamberi saltati al tamarindo: Questo piatto rappresenta una fusione perfetta di sapori, dove i gamberi incontrano la complessità agrodolce del tamarindo. La ricetta combina gamberi freschi con una salsa di tamarindo densa e aromatica, realizzata con pasta di tamarindo, salsa di pesce, zucchero di canna e un tocco di brodo. È un secondo gourmet ideale per impressionare durante una cena speciale.

Mousse con panna e tamarindo: Dolcezza e acidità si incontrano in questo dessert unico e raffinato. La mousse con panna e tamarindo è leggera e cremosa, con un sottile retrogusto tartarico che stimola il palato. È perfetta come fine pasto o come dolce al cucchiaio per una merenda speciale.

Pasta di tamarindo: La pasta di tamarindo può trasformarsi in un condimento eccellente per esaltare piatti di carne e pesce. La sua natura versatile permette di integrarla facilmente in diverse preparazioni, aggiungendo una nota di profondità e complessità ai sapori tradizionali.

Chutney al Tamarindo: un condimento ricco e speziato, perfetto per accompagnare piatti di carne, pesce o vegetariani. La combinazione di tamarindo con ingredienti come zucchero, aceto, peperoncino e spezie varie, crea un mix di sapori intensi e avvolgenti.

Pad Thai: un classico della cucina thailandese che utilizza il tamarindo per bilanciare il dolce, il salato e l’acido, creando un piatto ricco di texture e sapori. Gli ingredienti includono noodles di riso, uova, gamberi, arachidi, germogli di soia e una salsa a base di tamarindo che lega tutti i componenti

Incorporare il tamarindo nelle vostre ricette non solo arricchisce il sapore dei piatti ma aggiunge anche un elemento di curiosità culinaria. Ogni ricetta qui proposta mostra come questo ingrediente può essere adattato per creare piatti che sono sia familiari che sorprendentemente nuovi.

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