Roberto Rinaldini: un prodigio della pasticceria italiana

La carriera di Roberto Rinaldini ha fatto e fa ancora parlare tantissimo. Considerato uno dei migliori prodigi della pasticceria italiana, con la sua disciplina e il suo rigore ha conquistato anche il pubblico televisivo.

Di certo, quando si racconta di lui, c’è il fatto che ha scelto di rendere l’eccellenza e l’artigianalità tipiche della pasticceria del nostro Paese due punti fermi del suo lavoro. Come non fare almeno un cenno alle frequenti e felici incursioni nel mondo della moda, da lui amato e celebrato grazie a quella cura del dettaglio che è tipica proprio dei grandi stilisti, abituati a non lasciare nulla al caso quando devono realizzare una collezione e presentarla al mondo.

Alla scoperta dei dolci di Roberto Rinaldini, piccole opere d’arte ed esempi di eccellenza totaleCena di gala-187

Ogni dolce di Roberto Rinaldini, che già sin dal 1996 fù vice campione d’Italia di pasticceria juniores, è una vera e propria opera d’arte. Come un abito di sartoria è unico e caratterizzato da un livello di eccellenza senza pari per quanto riguarda la scelta degli ingredienti e la loro lavorazione.

A completare il cerchio ci pensa chiaramente il packaging, coronamento di un lavoro che vede la bellezza visiva come un riferimento da tenere sempre presente. Maestro AMPI e membro di Relais Dessert, Roberto Rinaldini è un’eccellenza della quale l’Italia deve andare fiera. Per questo non posso che essere entusiasta al solo pensiero di averlo avuto tra gli chef che hanno contribuito, con il loro talento e la loro passione, a rendere unica una serata che ho aspettato per tanto tempo e che ha coronato l’impegno di anni.

Ecco con cosa ci ha stupito Rinaldini alla cena di gala dell’associazione

Roberto Rinaldini ha reso ancora più speciale la cena di gala a sei mani di giovedì 26 gennaio cucinando un ottimo mini-strone di frutta e verdura marinata al frutto della passione e MacaRAL ai frutti esotici.

Le delizie che ha preparato non finiscono certo qui! La cena di gala presso il castello di Cernusco Lombardone è infatti terminata con un dolce tipico della sua produzione. Quale di preciso? La GnamBellina alle mandorle, accompagnata per l’occasione da una crema leggera alle mandorle e cioccolato e al latte di soia su salsa di piselli e pistacchio.

Per la gioia dei commensali che hanno saputo apprezzare qualcosa di davvero insolito, vanno i nostri più sentiti ringraziamenti ad un personaggio unico nel suo genere. Grazie tante Roberto, non vedo l’ora che ricapiti una occasione come questa.

Cena di gala-177

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *