Risotto al tè nero: il primo originale e speziato

Risotto al te nero
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Il risotto al tè nero è la ricetta perfetta per chi ama sorprendere in cucina senza controindicazioni dovute ad intolleranze varie. La nostra tradizione gastronomica nazionale vede nel riso uno degli ingredienti, accanto alla pasta, più amati dai consumatori i quali sono soliti considerarlo come una utile base di preparazione di ricette originali, fresche o calde a seconda della stagione, in ogni caso piene di fantasia.

Un ingrediente dalle innumerevoli proprietà e dagli straordinari benefici, il tè nero, viene proposto in questa nostra ricetta in una versione del tutto innovativa, capace di arricchire di novità, colore e sapore un grande classico della tradizione, il riso appunto.

Risotto al tè nero: quando il riso si tinge dei colori d’Oriente

Tutti noi conosciamo il tè nero: base per le nostre bevande calde da assaporare in inverno al mattino o al pomeriggio speziate a piacere o arricchite con una fettina di limone o del latte, a seconda dei gusti. Esso rivendica a pieno titolo il privilegio di essere la bevanda, dopo l’acqua, più antica e consumata sulla terra e vanta una storia che risale addirittura a circa 5.000 anni fa.

Il risotto al tè nero si arricchisce dunque dei colori e dei sapori dell’Oriente, visto che i maggiori paesi produttori di questa bevanda sono sempre stati India e Giappone. Avvolte da un alone di mistero, le origini del tè nero sono costellate da leggende di ogni tipo, tese a rivendicarne la “titolarità” assoluta ora dall’uno ora dall’altro paese.

Quello che però, dal punto di vista squisitamente nutrizionale, non può essere considerato indifferente è il grande tenore in termini di proprietà curative che questa preziosa “erba” d’Oriente cela, essendo ormai, anche dal punto di vista scientifico, considerata miniera di antiossidanti utili alla prevenzione del cancro e dei problemi circolatori.

Sodalizio tra gusto e genuinità: risotto al tè nero un piatto senza intolleranze

Nella presente ricetta viene consigliato l’uso del tè nero, ma, in assenza di esso, è possibile avvalersi anche di quello rosso o verde, l’importante è che non si faccia ricorso ad infusi di vario genere preparati però con piante diverse da quella dalla quale si ricava il tè. Ad averne la peggio sarebbero, infatti, il gusto, la consistenza ed i valori nutrizionali.

Il risotto al tè nero, in questa ricetta da noi in questa sede proposta, vede nella sua preparazione l’utilizzo di riso semi-integrale. La scelta non è casuale. Esso è infatti in grado di conferire a risotti e minestre quel tocco in più di sapore naturale che rende i piatti unici ed è ideale per una sana ed equilibrata alimentazione che non scende a compromessi con il piacere di una cucina ricca di gusto.

Ingredienti per 4 persone

  • 320 gr riso
  • 1,5 lt acqua
  • 2 cucchiaini tè nero affumicato (Lapsang Souchong)
  • 1 buccia limone bio grattugiata
  • q.b. sale marino integrale
  • q.b. pepe

Preparazione

Bollite l’acqua e immergete l’apposito pallina per infusione in cui avrete messo il tè. Lasciate in infusione  per circa 5/6 minuti. Se non avete la pallina per infusione potete usare i filtri di carta.

Tostate a secco il riso e sfumate con il te. Cuocete unendo poco alla volta altro te.

A fine cottura, regolate di sale e pepe e aggiungete la buccia grattugiata del limone.

2.4/5 (5 Recensioni)

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21-02-2017
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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