Litchi: la ciliegia cinese che allieta il palato

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Il frutto esotico curioso e salutare: il litchi. Del litchi Cina ed in India sono attualmente i maggiori produttori mondiali mentre in Italia, per ora, esistono solo alcune, per altro rare, coltivazioni di questo frutto che si è fatto strada in Occidente per via non solo del suo aspetto particolarmente curioso, ma, soprattutto, per la sua duttilità in cucina e per le sue caratteristiche nutrizionali.

Rinfrescante, sugosa, dolce e particolarmente fragrante, la polpa di questo frutto viene impiegata nella preparazione di dolci e marmellate. Non sono certo le sue dimensioni a renderlo privilegiato destinatario di queste preparazioni, essendo esso piuttosto scelto per via dei sui apprezzabili valori nutritivi.

Litchi: il piccolo frutto dalle grandi proprietà

Qualcuno avrà notato, riportato nelle etichette di integratori e preparati farmaceutici, la presenza dell’Oligonolo, ottimo per contrastare non solo i radicali liberi, ma anche l’influenza. Ebbene, il lichi è uno dei pochissimi frutti al mondo che contiene questa sostanza, ed è per questo che il suo utilizzo è diffuso tra coloro che hanno un sistema immunitario debole.

Il litchi è completamente privo di grassi saturi e di colesterolo, è poco calorico, ma allo stesso tempo è estremamente ricco di potassio e di magnesio, contiene più vitamina C degli agrumi, tanto che sono sufficienti appena nove di questi piccoli frutti per soddisfare il fabbisogno di questa vitamina nella nostra dieta giornaliera.

Coloro che sono affetti da emicrania, potrebbero trovare vantaggio nel consumare questo piccolo frutto che, stando ad alcuni studi e ricerche condotte di recente, sarebbe in grado di attutire il mal di testa: tale proprietà sarebbe da attribuire alle capacità vasodilatatrici dell’acido nicotinico contenuto appunto nel litchi.

I molteplici impieghi in cucina

Sorbetti, gelati, macedonie, muffin, dolci: sono tanti gli impieghi che possono veder protagonista questo frutto dolcissimo del quale se ne sconsiglia però il consumo eccessivo ai diabetici. E’ bene preferire, specie se destinati a preparazioni di gelati e dessert, i litchi dalla buccia dal colore rocco acceso, più maturi, quindi più dolci.

Il litchi è facilmente reperibile nel nostro paese, anche se è nel periodo delle feste natalizie che la sua presenza spopola tra i bachi alimentari. Il frutto si conserva anche per due settimane, mentre, per gustarlo, si deve incidere il guscio a metà e mangiarne la polpa. Alcuni, per favorire l’espulsione della polpa all’esterno della buccia, sono soliti bollirli per pochi minuti. Buona idea.

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16-01-2017
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo aka Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti.

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