Le colazioni più buone dell’Africa? In Egitto e Marocco

L’importanza della prima colazione è riconosciuta da diversi studi scientifici internazionali.

Questi ci hanno aiutato tantissimo a capire come funziona il nostro corpo e come possiamo intervenire per prevenire obesità e varie patologie correlate con il sovrappeso.

Purtroppo non sempre ci si ricorda il valore della prima colazione in generale, e quanto sia opportuno farla cercando il più possibile di variare dal punto di vista dei principi nutritivi.

Ad aiutarci a capire qualcosa di più in merito e a ricordarci che una prima colazione sana non ha nulla a che fare con una merendina mangiata in fretta e furia,  ci sono tanti esempi internazionali.

Sì, dare un occhio alle abitudini legate alla colazione in giro per il mondo è davvero affascinante. Cominciamo oggi con un viaggio in Africa del Nord, più precisamente, in Marocco ed Egitto.

Il Marocco: una ricca colazione sia dolce che salata

Cominciamo con il Marocco, un paese dalle antiche tradizioni e che sotto certi aspetti ha punti di contatto con la cucina del Sud Italia come l’uso diffuso della pasta di mandorla, molto utilizzata nella pasticceria siciliana.

Come sempre i piatti possono variare a seconda della regione ma anche in base ai gusti.

baghrirIl Baghrir è molto simile all’impasto di una crepes

Fatto di profumi, sapori, colori e tradizioni, il cibo in Marocco è un rito e un modo per riunire la famiglia e gli amici intorno a un piatto. E noi italiani sappiamo bene di cosa si sta parlando! Cous-cous, carne, spezie… Ma a colazione cosa mangiano i marocchini?

Un centrifugato di carota, arance e limone, facile e veloce da preparare, è il modo perfetto per iniziare la giornata con una scarica di vitamina c e antiossidanti e, come suggeriva il profeta Maometto, latte e datteri sono la formula perfetta per saziarsi e avere energia. Spesso farcisco i datteri con mandorle o noci trasformandoli in uno spuntino sfizioso e per gli intolleranti al lattosio suggerisco di accompagnarli con latte di soia o di avena.

Certamente però non può mancare atey, il tè alla menta, protagonista indiscusso delle giornate marocchine. La tradizione vuole che sia preparato con tè verde secco, chiamato hbub atey, menta fresca e zucchero. La menta è composta da molti elementi essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo, come fibre e molti minerali tra cui calcio, potassio, magnesio, rame, manganese e sodio, e le sue proprietà aiutano la concentrazione e la memoria.

Il tè è abbinato a un’infinita varietà di biscotti i cui ingredienti principali sono la frutta secca, ricca di magnesio e potassio, e spezie rinfrescanti.

Sui tavoli delle nonne si trovano sempre i fakkas, simili ai nostri cantucci ma addolciti con uva secca e dall’inconfondibile profumo di anice, biscotti alle mandorle bagnati con acqua di rose o di arance e i ghoriba, preparati con cocco, burro, scorza di limone e semolino.

Il pane fresco è chiamato khobz dar, pane di casa, proprio perché viene preparato ogni giorno in tutte le case. Gli intolleranti al glutine possono variare la ricetta tradizionale con farina gluten-free e servirlo con olio extra-vergine di olive o formaggino, come il Kiri che amano tutti i bambini marocchini, e marmellata.

Però ciò che accomuna tutti i marocchini, grandi e piccini, sono il msemmen, crepes sfogliate, e il baghrir, pancake bucherellati in superficie, che tutte le mamme e le nonne marocchine preparano per colazione o merenda. Tipicamente sono entrambi abbinati al miele e burro sciolti o alla marmellata ma i più golosi di cioccolato possono ricoprirli con crema di nocciole senza olio di palma o senza lattosio.

Ora tocca a te: preferisci la colazione egiziana o marocchina? Rispondi tra i commenti!

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