Alchechengi: la piccola bacca tutta da scoprire

La piccola bacca dallo straordinario valore: l’alchechengi

L’ alchechengi, anche conosciuta con il suo nome originale, physalis, è una bacca di colore arancio che inizia oggi a trovare diffusione anche nel nostro paese. Le sue origini sono prevalentemente asiatiche. E’ bene non confonderla con la Cape gooseberry, che possiede stessa forma ma colore differente (beige) e con la specie dal nome Ixocarpa, che produce una bacca molto più grossa e verde.

Stupirà sapere che la relativa pianta appartiene alla famiglia delle Solanaceae, la stessa alla quale fanno capo anche la patata ed il pomodoro: questa caratteristica rende questa bacca a noi più familiare e ci consente di superare le normali diffidenze che la sua peculiare forma ingenera.

Alchechengi: proprietà nutritive

Questa bacca color arancio rappresenta un vero e proprio toccasana per il nostro organismo: questa caratteristica è da imputare alla buona presenza di vitamina C, che arriva a toccare percentuali incredibili (il doppio della quantità contenuta nei limoni), tanto da rendere questo piccolo frutto un valido alleato per la difesa del nostro sistema immunitario.

L’ alchechengi, come facilmente si evince dal suo colore dorato, gode di un alto contenuto di carotenoidi. Gli acidi in esso contenuti sono per altro in grado di prevenire la formazione dei calcoli ai reni e di aiutare a neutralizzare quelli già esistenti, mentre i tannini e le mucillagini, all’origine dell’untuosità della sua superficie, garantiscono delle apprezzabili proprietà astringenti.

Un’altra qualità che non può essere sottaciuta è quella remineralizzante, che rende questo piccolo frutto ideale per i periodi di spossatezza fisica e mentale, mentre, grazie alle sue proprietà antimicrobiche, antibatteriche ed antinfiammatorie, questa piccola bacca può essere consumata da individui soggetti ad infezioni o colpiti da infiammazioni più meno acute.

Impieghi ed usi in cucina dell’alchechengi

La caratteristica di questo frutto è quella di possedere una parte superiore sottilissima, ragion per cui si presta ad essere impiegato con grande facilità e duttilità in cucina. Questa parte sottile del frutto sembra un simpatico “ciuffo”. L’utilizzo che se ne fa è soprattutto in pasticceria: immerso nel cioccolato diventa un bonbon simpatico ma anche gustoso.

Questo piccolo frutto è particolarmente apprezzato per essere estremamente decorativo e, con il suo sottile ciuffetto, altresì molto elegante, tanto da poter rappresentare un elemento con cui dare un tocco fine ed elegante alle portate ed impreziosire torte di ogni genere, dessert, macedonie e dolci.

L ’alchechengi è spesso anche utilizzato per ricavare salse e marmellate particolarmente gustose e straordinarie dal punto di vista organolettico. Il suo profumo ed il suo colore sono unici, tanto da risultare questo frutto gradito anche ai più reticenti, diffidenti ed abitudinari in fatto di scelta degli alimenti da consumare sulle proprie tavole.

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *