La pithaya rossa: un frutto per diversi usi in cucina!

Ecco a voi “frutto del drago”: la pithaya rossa

La pithaya rossa, per via della sua strana forma, viene comunemente denominata il frutto del drago rosso”. 

Si tratta di un particolare frutto esotico, appartenente alla famiglia delle piante grasse. E ha origini nelle aree dell’America centrale e che viene coltivata in Australia, in Cina e sud-est asiatico.

Il peso medio di questo frutto si aggira tra i 150 e 600 grammi. Come si può notare dall’immagine di sopra, la sua forma è ovale, la sua polpa è cremosa e contiene tanti semi commestibili che possono essere utilizzati in cucina per preparare diverse ricette.

In circolazione vi sono ben 25 tipologie di pithaya. Quella rossa, in genere, si sviluppa in tempi più ristretti rispetto alla tipologia di colore giallo.

La pithaya rossa: i principali valori nutrizionali

Quando si mangia la pithaya rossa si fa un bel carico delle principali vitamine: A, C  e quelle che fanno parte del gruppo B (B1 e B3).

È importante anche il contributo di proteine che è in grado di conferire alla struttura muscolare del nostro corpo e alla sua massa magra.

Le sostanze contenute in questo frutto agiscono in modo tale da restituire un certo equilibrio all’attività del nostro intestino, rafforzano il sistema immunitario e rendono più vigoroso il ruolo degli anticorpi nell’azione di contrasto di qualsiasi attacco da parte dei virus. Il contenuto di calorie in 100 grammi di pithaya rossa è davvero molto basso: appena 36 kcal.

I semini contenuti all’interno di questo esotico presentano un buon quantitativo di vitamina C, in grado di ridurre l’intensità e la durata del raffreddore.

La presenza di importanti antiossidanti, inoltre, consentono di proteggere in maniera efficace le cellule da eventuali attacchi di radicali liberi, i quali rendono più rapido il processo di invecchiamento cellulare, causando lo sviluppo dei tessuti tumorali.

Segnaliamo, in particolare, un buon quantitativo di phytoalbumine che produce un effetto disintossicante dell’intestino. Divenendo così un valido alleato per coloro i quali sono alle prese con il problema della stipsi.

Questa sostanza, inoltre, incrementa il processo di purificazione da tossine e metalli pesanti per il nostro organismo e previene l’insorgenza di particolari patologie cardiovascolari.

La presenza di fosforo nella pithaya rossa crea degli input per il nostro cervello. Migliorandone la memoria e il livello di concentrazione.

La pithaya rossa produce degli effetti diuretici e depurativi per il nostro corpo. Il betacarotene contenuto all’interno di questo frutto, agendo nella qualità di importante antiossidante, ci protegge dai raggi ultravioletti facendo da scudo per la nostra pelle.

È anche un valido alleato per la salute della nostra vista. La pithaya rossa viene usata in cucina per la preparazione di dessert e frullati.

Una volta tagliato a metà può essere mangiato con un cucchiaio e condito come si desidera (con zucchero, limone, eccetera).

In alcuni casi, può anche essere abbinata con un tagliere di formaggi freschi. Considerato il suo sapore molto delicato, la pithaya rossa può essere presa in considerazione anche per creare dei fantasiosi cocktail tropicali dei gustosissimi frullati.

 

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