Grandi novità scientifiche: le infiammazioni da cibo

La scienza si evolve, anche per quanto riguarda le intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari sono un problema per molte persone e, tuttora, sono molti gli individui che non riescono ad assimilare bene un particolare alimento, riscontrando così diversi sintomi.

Tuttavia, recentemente la scienza ha fatto notevoli progressi e ha portato alla luce innumerevoli novità.

Questo consente di comprendere meglio i fenomeni e le problematiche correlate al cibo, nonché di offrirci la consapevolezza utile per promuovere il nostro benessere.

A questo proposito, è utile sapere che le intolleranze non sono ben accettate a livello scientifico e che numerose ricerche affermano che possiamo definirle più correttamente delle infiammazioni da cibo, che possono essere diagnosticate e controllate attraverso l’analisi dei livelli di citochine infiammatorie che si trovano all’interno dell’organismo.

Pertanto, ecco tutto quello che dovreste sapere a riguardo.

Le infiammazioni da cibo: cambiano i test e anche il trattamento

Come abbiamo detto, l’infiammazione da cibo è una problematica scoperta recentemente e accettata a livello scientifico, che può essere diagnosticata tramite delle analisi dettagliate, che vanno ben oltre quelle non convenzionali usate per diagnosticare le intolleranze.

Questi test possono aiutare a rilevare le specifiche problematiche alimentari di ogni persona, per poi permettere al medico di suggerire una più corretta alimentazione.

In pratica, non si parla più di intolleranze alimentari: le ultime novità hanno affermato che si tratta di infiammazioni, che possono provocare una reazione infiammatoria dell’organismo (rivelata appunto tramite un’analisi dei livelli di citochina) e tanti correlati sintomi e disagi.

Però, è opportuno sapere anche che il procedimento utile per avvalersi di ulteriori prove a livello scientifico è tutt’altro che semplice e neanche molto veloce.

Ad ogni modo, oltre a queste novità, ad oggi sappiamo che la scoperta dell’infiammazioni ha permesso ai professionisti di non limitarsi più solamente all’analisi degli anticorpi responsabili delle reazioni dell’organismo (un procedimento che serviva già a ben poco), potendo bensì avvalersi di un metodo più avanzato e accurato.

Quest’ultimo permette a sua volta di ottenere risultati più precisi, nonché di scoprire esattamente come agire per regolare le reazioni infiammatorie, alleviare i relativi sintomi e iniziare a far regredire pian piano le problematiche correlate al consumo di alcuni cibi.

Queste novità sono state portate alla luce da un team di gastroenterologi norvegesi che ha preso in osservazione un gruppo di pazienti allergici, intolleranti al lattosio e colpiti da patologie infiammatorie.

Sono state studiate accuratamente sia le reazioni dei soggetti che stavano riscontrando dei sintomi intestinali conseguenti al consumo di alcuni cibi, che quelle di coloro che non presentavano delle evidenti reazioni allergiche.

Proprio grazie alla misurazione delle citochine infiammatorie, è stato riscontrato che le intolleranze alimentari sono ormai sorpassate e che, nel caso delle infiammazioni, i test sono molto più validi e affidabili.

Attenderemo ulteriori sviluppi e delucidazioni ma, nel frattempo, potremo già avere un’ulteriore consapevolezza che potrà aiutarci a diffidare delle diete da eliminazione, nonché di alcuni test poco accurati.

 

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3 commenti a “Grandi novità scientifiche: le infiammazioni da cibo

  1. iris

    Buonasera Tiziana,
    i suoi articoli sono sempre molto interessanti e di aiuto alle persone in difficoltà. Sono un concentrato di informazioni utili e ben dettagliate. Mi è stata molto d’aiuto anche con il suo libro che ho acquistato subito appena scoperto l’allergia al nichel. Le sue ricette mi hanno salvato dalla paura del cibo che mi si era scatenata alll’inizio del percorso di riposizionamento verso una nuova prospettiva di vita.

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