Menu Amref per salvare i bambini malnutriti dell’Africa

Il Natale si avvicina e volete un’idea buona, gustosa e generosa? Regalatevi un Menu Amref. Io l’ho fatto, l’ho regalato alle persone che mi sono più care.

Perché il Menu Amref è qualcosa di speciale, un modo concreto per contribuire a combattere la malnutrizione infantile in Africa. Una piaga devastante che può essere alleviata con l’aiuto di tutti.

Amref Italia mi ha nominata Social Ambassador per questo progetto e la cosa mi riempie di gioia. Ho accettato subito perché Amref è una garanzia sotto ogni profilo, compresa la qualità delle iniziative e la trasparenza.

E poi non vi nascondo quanto sia entusiasmante aderire a un progetto che vede la partecipazione di chef che personalmente adoro come Carlo Cracco, Antonino Cannavacciuolo e Cristina Bowerman.

Nei prossimi giorni preparerò qualche ricetta seguendo le loro indicazioni.

Menu Amref: il progetto

Siamo di fronte al regalo natalizio perfetto. Pensateci: regalando questo menu farete la felicità di ogni buongustaio, di ogni appassionato di cucina.

E nel contempo aiuterete un’associazione impegnata sul campo a contrastare uno dei flagelli della nostra epoca: la malnutrizione dei bambini nel continente africano.

Perché le ricette preparate appositamente da questi tre grandi chef hanno il potere di esaltare una serata conviviale. Ma anche di salvare piccole vite.

I proventi del Menu di Natale andranno a sostenere la campagna di Amref “Dai peso a chi non ce l’ha”, centrata sugli sforzi materiali e culturali per consentire a tantissimi bambini di sfamarsi in modo degno e sano, dunque per consentire loro di avere un futuro.

Si tratta di un piccolo esborso per un grande dono di carattere sociale. Si va dal menu digitale di 10 euro a quello cartaceo di 15. Oppure c’è la possibilità di scegliere le confezioni alimentari, da 20 a 35 euro comprensive di menu, che contengono squisiti prodotti da proporre in tavola durante le feste ma non solo.

Olio, marmellate, pasta, frollini, lenticchie, tarallini e altro ancora. Natale all’insegna della grande cucina e della grande solidarietà. Io l’ho fatto, fatelo anche voi!

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