Nichel e oli cotti: via libera al soffritto leggero

Gli oli cotti non sono nocivi per chi soffre di intolleranza la Nichel. Gli esperti hanno stabilito che un soffritto leggero può essere consumato anche da chi è allergico o intollerante a questo elemento chimico.

Uno studio pubblicato su Clinical and Translation Allergy ha evidenziato come un po’ di olio buono usato per esempio nella realizzazione di una frittata, di una pizza, per far saltare le verdure o arrostire una patata non generi i disturbi legati all’intolleranza al nichel

Posto che occorre sempre procedere con cautela, saremmo dunque di fronte a una buona notizia per chi da anni combatte contro questa subdola forma di intolleranza alimentare e d’ora in poi potrà accedere a una dieta più varia.

Ovviamente non è tutto oro quel che luccica. Pare infatti che occorra ancora attenzione per gli oli industriali. Mentre la rassicurazione degli esperti riguarda gli oli buoni usati per la cottura casalinga.

Nichel e oli cotti: nuovi scenari all’orizzonte

La novità in questione apre certamente nuovi scenari di speranza. In altre parole, ciò che prima era vietato ora diventa quantomeno accessibile.

Perché è come se si fosse data origine a una nuova ripartizione, dividendo i destini degli oli cotti da quelli del Nichel.

Si va progressivamente nella direzione di specificare meglio le diverse forme di “reazione” aiutando così la singola persona a orientarsi nella preparazione dei cibi.

Le manifestazioni allergiche, per intenderci, sono un fatto individuale che va singolarmente analizzato.

Soprattutto per quanto riguarda l’intolleranza al Nichel, per la quale non è sufficiente eliminare alcuni tipi di alimenti dalla propria dieta, ma occorre una grande attenzione nella preparazione dei cibi, nei materiali utilizzati e nella combinazione con altre sostanze.

Su come la faccenda non sia di semplice risoluzione, basti l’esempio del cacao, che è ricco di Nichel.

Se però il cioccolato è di qualità e proviene da coltivazioni naturali allora l’impatto sulla salute può essere poco consistente. Mentre il discorso cambia sensibilmente se il cacao arriva da un terreno contaminato da cadmio e alluminio.  

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