Intolleranze e fibromialgia: la dieta possibile terapia

Esiste un legame tra intolleranze alimentari e fibromialgia? Gli esperti si stanno ancora interrogando sul punto: del resto la vicenda è tutt’altro che di facile risoluzione.

Come è complessa la natura stessa della fibromialgia, patologia ancora oggi difficile da curare o debellare. Per capirci, con il termine fibromialgia s’intende una condizione di dolore cronico diffuso e dalla presenza di punti di pressione dolorosi.

Una situazione di malessere che si manifesta anche con diversi sintomi quali la fatica, il mal di testa, i disturbi del sonno, il colon irritabile e notevoli sbalzi d’umore.

La diagnosi solitamente viene effettuata “per esclusione”, con vari rami della medicina che possono non trovarsi in sintonia sul quadro generale del paziente.

In pratica il reumatologo può avere un’opinione che non concorda con quella del neurologo oppure con quella dello psicologo o psichiatra.

fibromialgia

Intolleranze alimentari e fibromialgia: le deduzioni degli esperti

Per quanto riguarda il rapporto tra questa patologia e il cibo, va detto che gli esperti non ritengono esista una dieta specifica in grado di contribuire a curare la malattia.

Secondo alcuni studi, esistono pazienti che hanno riscontrato dei benefici adottando una dieta povera di grassi, zuccheri e di derivati del grano.

Ma si tratterebbe di forme di sollievo ottenute “casualmente”, cioè sottraendo una serie di alimenti allo scopo di perdere peso.

Siccome però molti scienziati individuano nella fibromialgia uno stato di infiammazione generalizzato, allora una delle cause andrebbe ricercata nell’infiammazione da cibo.

Dunque una reazione infiammatoria che riguarda tutto il corpo con particolare incidenza, per alcuni soggetti, sulla muscolatura e le articolazioni.

Gli esperti deducono che una dieta priva di alimenti non tollerati, in base alle indicazioni del test Alcat, consentirebbe di diminuire lo stato infiammatorio e quindi i dolori connessi.

Esistono poi altri marcatori biochimici associabili al test Alcat, come il dosaggio degli acidi grassi, dato che un possibile squilibrio a favore dell’acido arachidonico, definito proinfiammatorio, può causare un aggravamento delle problematiche.

Inoltre va ricordato che l’eccesso di radicali liberi favorisce l’infiammazione di muscoli e articolazioni.

Insomma non ci sono suggerimenti risolutivi, ma chi soffre di fibromialgia deve prestare una particolare attenzione alla dieta e alla presenza di possibili intolleranze alimentari.

caffè di cicoriaChiaraZoppei

Come curare la fibromialgia con l’alimentazione

Qualche consiglio alimentare che può rivelarsi utile ai pazienti affetti da questa patologia possono essere:

  • ridurre al minimo l’utilizzo di zucchero, specialmente bianco e raffinato ed è consigliabile sostituirlo con zucchero di canna non raffinato
  • è consigliata una dieta con pochissima carne rossa e consumare pesce, pollo, coniglio, uova, latticini e formaggi. Ovviamente sono consigli indicati se non si hanno delle intolleranze al lattosio o problemi di colesterolo alto.
  • mangiare molta frutta e verdura fresca di stagione. Il massimo sarebbe acquistare da agricoltura biologica. Fra le verdure limitate l’utilizzo delle solanacee (pomodori, melanzane, patate, peperoni)
  • ottimo l’utilizzo di cereali integrali (pasta integrale, riso, farro ecc.) ben cotti e conditi con dell’olio extravergine d’oliva. Utilizzare per insaporire erbe aromatiche. e spezie per evitare l’utilizzo del sale che favorisce ristagni ed edemi, frequenti nella fibromialgia.
  • si consiglia di bere molta acqua naturale, infusi e tisane. Evitate bevande zuccherine (Coca Cola, aranciata ecc.) e succhi di frutta.
  • limitate l’uso di caffè e tè e se proprio non riuscite a farne a me preferite il tè verde e l’orzo o il malto. Se vi piace potete provare il caffè di cicoria
  • Un bicchiere di vino rosso durante i pasti non ha controindicazioni mentre non è consigliato bere superalcolici.

Ci sono alcuni studi recenti che confermerebbero che la clorella può essere di aiuto a pazienti affetti dalla fibromialgia, diminuendo l’intensità del dolore.

Prima di assumere la clorella è sempre opportuno consultare il proprio medico curante.

Condividi!

Un commento a “Intolleranze e fibromialgia: la dieta possibile terapia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *