Test genetico per l’intolleranza al lattosio

Test genetico per l’intolleranza al lattosio
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Test genetico per intolleranza al lattosio: in cosa consiste?

Oggi parliamo del Test genetico per l’intolleranza al lattosio. Nelle scorse settimane vi ho parlato del Breath test o altresì chiamato Test del respiro che è il test finora più utilizzato per diagnosticare l’intolleranza al lattosio e che tante persone evitano perchè ritengono essere molto fastidioso.

Ebbene ora viene effettuato anche  Il test genetico per rilevare questa intolleranza e consiste in un esame del DNA, eseguito prelevando un piccolo campione di saliva dal soggetto da analizzare.

Tramite questo esame e mediante l’analisi di alcuni polimorfismi genetici, sarà possibile determinare se il paziente è soggetto ad un’intolleranza alimentare nei confronti di questa sostanza oppure no.

A questo proposito, è utile sapere che il lattosio viene scisso dall’organismo in glucosio e galattosio, proprio nel momento in cui raggiunge l’apparato intestinale.

Questa operazione viene effettuata da un enzima chiamato lattasi. L’esame genetico è in grado di verificare se un paziente è predisposto o meno alla riduzione dell’attività o della produzione di questo enzima. Il test è in grado di rilevare anche se il soggetto è predisposto ad un disturbo altrettanto diffuso: la celiachia.

Perché si dovrebbe effettuare un Test genetico ?

Questo test genetico è in grado di individuare se una persona è soggetta o meno all’intolleranza al lattosio oppure al glutine, anche quando non sono presenti i sintomi tipici di questi due disturbi.

Pertanto, grazie ad esso, è possibile determinare la causa di cronici malesseri che si presentano dopo l’assunzione di latticini, ma anche prevenire il manifestarsi di forme di intolleranza e di fastidiose malattie croniche di tipo metabolico.

Grazie al test genetico per intolleranza al lattosio, i professionisti possono infatti effettuare una diagnosi precisa proprio perché, dagli ultimi studi, è stato evinto che le intolleranze di tipo alimentare sono di origine genetica.

Di conseguenza, un’accurata diagnosi consentirà al medico di prescrivere al paziente un regime alimentare calibrato in base ai bisogni specifici del suo organismo, così da ridurre e progressivamente eliminare i sintomi.

La nutrigenetica alla base di queste analisi ha inoltre lo scopo di studiare come ogni variante genetica possa essere associata ad una reazione metabolica.

Questo permette a sua volta di individuare non solo un’eventuale intolleranza alimentare, ma anche disfunzioni enzimatiche ed eventuali predisposizioni a sviluppare patologie comuni.

Tra queste troviamo il diabete, l’obesità, l’ipercolesterolemia, alcuni tipi di cancro, e disturbi all’apparato respiratorio e cardiovascolare.

Test genetico per intolleranza al lattosio: analisi del DNA o Breath Test?

Solitamente, quando si tratta di diagnosticare l’intolleranza al lattosio, viene utilizzato il Breath Test, un esame che prevede l’assunzione di una piccola dose di questa sostanza da parte del paziente e la conseguente analisi dei gas espirati dallo stesso.

Questo test richiede molto tempo e la sua diagnosi non è certa in quanto può essere influenzata da fattori esterni, come uno stile di vita scorretto e l’assunzione di medicinali.

Il test genetico per intolleranza al lattosio è invece basato sull’analisi del DNA del paziente.

Pertanto, porta risultati più accurati e molto più veloci. In più, oltre a stabilire se il paziente è intollerante o meno ad alcuni alimenti, è anche in grado di determinare quali sono le cause del disturbo (se si tratta di intolleranza ereditaria o secondaria) e permette quindi di provvedere alla creazione una dieta basata specificatamente sulle risposte metaboliche del paziente.

Con un po’ di fantasia si possono fare ricette sane, gustose e senza ! Lasagne di lenticchie ai carciofi: per una domenica golosa e genuina senza rinunce

lasagne di lenticchie ai carciofi

L’alternativa della domenica che non conoscevamo: lasagne di lenticchie gialle ai carciofi

La lasagna, simbolo italiano della domenica che viene incontro al problema delle intolleranze alimentari, non è una preparazione di ripiego, fatta per “accontentare” i celiaci. Questo è quello che può credere chi non ha ancora provato il piatto che intendiamo a presentarvi oggi, che vede come protagonista il primo più amato in Italia, fatto però con farina di lenticchie gialle.

Non molti avranno mai avuto il piacere di provare una pasta a base di questa farina, a base cioè di uno dei legumi più raccomandati al mondo per via delle sue caratteristiche nutrizionali che ne fanno un toccasana per il nostro organismo. Vegetariane e senza glutine queste lasagne possiedono le proprietà dei legumi appunto, con tutto il buono e la morbidezza del sapore dello yogurt, altro ingrediente che utilizzeremo.

La lasagna: perché è piatto della nostra tradizione italiana

Sono pochi i patti che riescono ad essere così versatili come la lasagna. Questi sottili e leggeri strati di pasta tra i quali si frappone del ripieno affondano le loro origini nel territorio romano, anche se nel tempo se ne contendono le origini della creazione definitiva Bologna e Napoli: le lasagne di lenticchie gialle ai carciofi attingono a queste antiche origini, offrendone una declinazione vegetale adatta ai problemi alimentari molto diffusi oggi.

Omaggio alla tradizione italiana le lasagne al ragù classiche restano certo piatto d’eccellenza. Chi voglia mantenere fede al piatto più classico dovrà solo inserire nel carrello tutto quello che occorre per un piatto completo, quindi: salame, pancetta, carne trita ma, se intollerante al lattosio, potrà realizzare una besciamella speciale a base di quinoa o riso per un trionfo di sapori che non andrà a compromettere minimamente la salute.

L’alternativa senza glutine e senza lattosio le lasagne di lenticchie gialle

Ecco una bella sorpresa per gli amanti della frutta secca: la lasagna con pesto di pistacchi miniera di preziosi antiossidanti alleati di cuore e arterie. Alleati nella perenne e quanto mai attuale lotta contro il colesterolo cattivo, i pistacchi colorano le nostre lasagne, le arricchiscono di sapore, di profumi, per una sferzata di salute golosissima e cremosa.

Le lasagne di lenticchie gialle ai carciofi si confermano dunque, per tornare al piatto di oggi, nutrienti anche per via della presenza assai preziosa dei carciofi, che non mancavano mai sulle tavole delle nostre nonne nel periodo invernale. Come poteva essere diversamente, viste le loro proprietà diuretiche e depurative, un vero concentrato di salute che arricchisce ancor di più le nostre lasagne vegetariane.

Lasagne di lenticchie gialle ai carciofi

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g di lasagne di farina di lenticchie gialle senza glutine,
  • 400 g di sugo di pomodoro,
  • 6 carciofi,
  • 150g di yogurt al naturale consentito,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva,
  • q.b. sale e pepe nero

Preparazione

Fate dorare leggermente l’aglio in un tegame con l’olio caldo. Unite quindi i carciofi lavati, mondati e affettati finemente.

Aggiungete il sugo di pomodoro e cuocete per 20 minuti.

Prendete una teglia da forno, distribuite in modo uniforme uno strato di sugo, una presa di pepe, uno strato di lasagne e ripetete l’operazione fino a ottenere tre strati. L’ultimo sarà costituito da yogurt mescolato a un po’ di sugo.

Infornate a 200 C° per circa 35 minuti. Sfornate e servite le lasagne ben calde.

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12-10-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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