Dalla parte dei terremotati con polenta e gorgonzola

Avevamo promesso di proseguire l’impegno per i terremotati del Centro Italia. E così abbiamo fatto, con l’aiuto di tanti amici.

Dopo l’evento di inizio settembre con l’Amatriciana solidale, che ha consentito di raccogliere oltre 5mila euro da destinare alle popolazioni bisognose, come associazione “Il Mondo delle intolleranze” siamo tornati a fare la nostra parte insieme ai sodalizi e alle istituzioni del Comune di Cavenago Brianza, in provincia di Monza.

Il secondo evento di questo genere si è svolto nel pomeriggio di domenica 2 ottobre, durante le celebrazioni per la festa del paese che hanno attirato centinaia e centinaia di persone.

Dalla parte dei terremotati con polenta e gorgonzola

Stavolta abbiamo distribuito polenta e gorgonzola, squisitezze in linea con la stagione autunnale, grazie al fondamentale contributo di Ballarini, Cascina Artusi e Igor Gorgonzola a cui va il nostro ringraziamento per aver donato i loro prodotti di primissima qualità.

Non solo: un ringraziamento va anche agli Alpini capitanati dal capogruppo Giovanni Pirola e dal segretario Romano Stuccchi,  alla Protezione civile capitanata dal presidente Erba Dionigi, con i quali abbiamo collaborato efficacemente per la buona riuscita dell’iniziativa.

Il pensiero va alle persone che hanno perso tutto, a cominciare dai propri cari, in quella terribile notte di agosto, quando la terra ha iniziato a tremare mettendo in ginocchio intere comunità: un dolore infinito, appena alleviato dallo slancio solidale che il popolo italiano ha dimostrato di possedere ancora una volta.

Organizzare attività benefiche significa anzitutto non dimenticare, dimostrare che la loro sofferenza è ancora nei nostri cuori, anche se l’argomento terremoto, bisogna dirlo, è praticamente sparito, piuttosto rapidamente, dall’orizzonte mediatico, dalle prime pagine ma anche dalle ultime di giornali e telegiornali.

Si tratta di piccoli ma grandi gesti, condivisi con tante persone, che hanno un duplice scopo: far sentire la vicinanza umana, come dicevamo, e far pervenire un aiuto economico per la ricostruzione, con il ricavato dell’iniziativa che sarà appunto devoluto alle popolazioni colpite dal sisma.

Il bilancio dei due eventi, diversi tra loro ma uniti da un filo rosso di generosità, è certamente positivo!

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