Cromoterapia: Colazione con blu e azzurro: l’armonia

Che ruolo hanno i colori nella nostra vita? Possono contribuire a migliorarla? Possono influire sul nostro umore?

La mia personalissima risposta a queste domande è positiva.

Ritengo che il colore non sia qualcosa di asettico e irrilevante ai fini del nostro benessere, ma che al contrario possa giocare un ruolo a volte importante.

Senza aver pretese scientifiche, penso però che sia interessante analizzare qualche spunto che ci offre la cromoterapia, disciplina che può essere inserita nel variegato mondo della “medicina alternativa”.

Secondo alcuni convincimenti, il mondo dei colori può rappresentare addirittura una terapia volta al trattamento di disturbi di varia entità.

Più semplicemente esistono studi che analizzano l’influenza delle sfumature cromatiche nella nostra vita.

Colazione con blu e azzurro: l’armonia

Tutti sappiamo quanto sia fondamentale la colazione per cominciare la giornata con il piede giusto. Non solo dal punto di vista nutrizionale.

Circondarsi del colore giusto, mentre si cerca di raccogliere un po’ di forza e di ottimismo prima di affrontare gli impegni quotidiani, può essere utile.

Pensate a una colazione con tazze, tazzine, piattini e magari una teiera o una caffettiera tinte di blu o di azzurro, magari di diverse tonalità o sfumature.

Essendo questi i colori del cielo e dell’acqua, associati inconsciamente a un placido infinito, ecco che secondo la cromoterapia trasmettono calma, serenità, armonia e rilassamento.

Hanno un effetto benefico sul sistema nervoso nel senso che contribuiscono ad abbassare frequenza cardiaca e respiratoria, quindi a risollevare lo spirito e liberare la mente.

Dopo essersi svegliati magari di cattivo umore o comunque assillati dai pensieri, dalle scadenze e dalle preoccupazioni della giornata, fare colazione attorniati dal blu o dall’azzurrino, magari con vassoi e un set di strumenti in tinta volti ad ispirare leggerezza e tranquillità, può determinare un cambiamento più decisivo di quello che non si pensi.

Circondarsi dei colori giusti, in fase così delicata del mattino, è possibile e direi auspicabile!

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Circondarsi dei colori giusti appena svegli: chi soffre di intolleranze alimentari ha una ragione in più per farlo.

Il motivo è semplice. Innescare un cambiamento, magari piccolo ma decisivo, nell’approccio psicologico con cui si affronta la giornata può partire proprio dalla tendenza cromatica di piatti e tazze: chi ha problemi di intolleranze rischia di vedere tutto grigio, di pensare che non esista una via d’uscita, che sia condannato a mangiare in modo incolore e insapore. Invece non è così!

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