Celiachia: ora il Ministero della Salute la considera una malattia cronica

malattia cronica ChiaraZoppei

Celiachia: ora è diventata malattia cronica

La celiachia non è più una malattia rara ma una malattia cronica. Il Ministero della Salute la considera ormai una patologia cronica, dal momento che sono circa 600.000 gli italiani di ambo i sessi – soprattutto donne – che soffrono di malassorbimento del glutine.

La celiachia nella classificazione LEA è recentemente passata da malattia rara a malattia cronica. Ma cos’è la classificazione LEA? Quando si chiama in causa questo acronimo si intendono i Livelli Essenziali di Assistenza, ossia le prestazioni gratuite passate dal Sistema Sanitario Nazionale in determinate situazioni di patologia, come per esempio la celiachia.

I celiaci hanno la possibilità di presentare un certificato per ottenere le esenzioni

La recente riclassificazione delle patologie messa in atto dal Sistema Sanitario Nazionale, che si è occupato anche dell’endometriosi, ha introdotto novità interessanti per i celiaci.

Chi soffre di cattivo assorbimento del glutine ha la possibilità di presentare un certificato medico compilato a uno specialista, grazie al quale ottenere le opportune esenzioni relative alle visite che devono essere necessariamente effettuate per tenere sotto controllo la patologia.

Queste novità riguardano tutte le regioni d’Italia. Ad oggi non si sa ancora in quali le visite saranno gratuite e dove, invece, sarà richiesta anche una piccola remunerazione.

Tra i programmi futuri, a quanto pare, c’è anche la distribuzione gratuita ai celiaci di prodotti alimentari gluten free.

Cosa fare quando ci si accorge di soffrire di celiachia?

Quando ci si accorge di soffrire di celiachia è necessario rivolgersi tempestivamente al proprio medico curante e, in ogni caso, non cominciare la dieta di privazione prima della diagnosi.

Oggi, per fortuna, rispetto a qualche anno fa la situazione è molto diversa per chi soffre di celiachia. Le informazioni sui prodotti gluten free, siano essi alimentari o cosmetici, sono molto diffuse.

Un punto di riferimento molto importante al proposito è il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, un portale dove è possibile trovare informazioni dettagliate sulla dieta da seguire, con specifiche sugli alimenti vietati e permessi e su quelli a rischio.

Il sito in questione presenta inoltre indicazioni dedicate ai neo diagnosticati e relative agli eventi sul territorio nazionale organizzati per aumentare la consapevolezza in merito alla celiachia e all’importanza di seguire la dieta di privazione solo quando è presente la patologia (eliminare il glutine in mancanza di tale condizione è rischioso per quanto riguarda l’apporto di zuccheri, che risulta troppo scarso).

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