Baladin Open Garden, parco della birra artigianale

Avete mai pensato a quanto possa essere suggestivo un parco della birra artigianale italiana? Ovvero un luogo dove degustare bionde di qualità, dove compiere visite guidate alla scoperta dei segreti di lavorazione, dove incontrare grandi chef, insomma dove immergersi in una realtà birraia da sogno.

L’idea di far nascere un Open Garden della birra artigianale arriva da Teo Musso, l’inventore di Baladin, un nome che ormai non ha bisogno di presentazioni.

opengardenSarà una grande avventura collettiva, perché per trasformare il sogno in realtà è stato attivato un crowdfunding, ovvero una raccolta fondi attraverso la rete telematica.

Lo scorso 19 ottobre il progetto è stato presentato durante un evento che ha coinvolto tutti i locali Baladin d’Italia.

Baladin Open Garden: il crowdfunding

L’obiettivo è raccogliere duecentomila dollari in un mese di campagna intensiva, attivando la cosiddetta comunità della birra “viva” italiana.

L’appello è rivolto agli appassionati delle bionde artigianali, ma in generale a tutti coloro che hanno a cuore progetti in grado di valorizzare un intero settore agroalimentare.

Per chi parteciperà al crowdfunding son previste magnum di birre limited edition, cene esclusive a contatto con la natura, quindi la partecipazione alla grande festa per la raccolta del luppolo, oltre agli incontri con personaggi di primo piano come Davide Oldani, Gabriele Bonci, Ugo Nespolo e Lucio Maria Morra, senza dimenticare i mastri birrai statunitensi Greg Koch e Sam Calagione.

Il Baladin Open Garden nascerà a Piozzo, piccolo paese affacciato sulle Langhe che ospita la nuova sede di Baladin, all’interno di cascina del Seicento completamente restaurata, a sua volta inserita in un parco di 70mila metri quadrati, a testimoniare come l’iniziativa sia estremamente legata alla terra e alle sue tradizioni.

Gli amanti della birra “viva” hanno già iniziato il conto alla rovescia.

E quando si siederanno nel contesto fiabesco del parco potranno assaporare una birra di nuova creazione, ideata appositamente per l’evento e che sarà servita esclusivamente alla spina agli ospiti dell’Open Garden: si chiamerà appunto “Open Garden” e sarà prodotta con un malto speciale lavorato in un laboratorio di maltatura artigianale all’interno di una struttura del parco.

 

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