Brunch primordiale dello chef Umberto Vezzoli: le radici del mondo!

È possibile trovare tante radici del mondo in un solo posto? In cucina sì, è possibile anche se pare incredibile: basta recarsi al T Bistrot di Milano (via Corridoni a due passi dal centro) dove lo chef Umberto Vezzoli tutte le domenica mette in tavola il cosiddetto Brunch primordiale.

Cosa ha di speciale questo brunch, ovvero l’usanza americana specie dei giorni festivi di unire colazione e pranzo. Molto, moltissimo.

Pensate a dei sapori che non avete mai assaggiato, perché antichi o perché provengono da un’altra nazione o da un altro continente.

Pensate a che sensazioni potreste provare nello scoprire gusti nuovi. E pensate a come questi prodotti inediti possono coesistere e anzi esaltare prodotti di casa nostra.

Ebbene, chef Vezzoli è riuscito a fare tutto questo, a scovare le radici del mondo, a reinventarle e a mescolarle con la nostra tradizione.

Mangiare sano e bene, l’essenziale come si faceva una volta. Tornare alle radici nel vero senso della parola, cibandoci, durante l’esperienza al T Bistrot, di questi sapori primordiali cucinati al momento.

Brunch primordiale di Umberto Vezzoli: i piatti

Radici dalle proprietà benefiche minuziosamente elencate oppure radici da acquistare come quelle confezionate magistralmente da Tosco Bosco, progetto quest’ultimo che nasce dalla convinzione che è possibile adottare un’alimentazione primordiale perché fa bene al corpo e allo spirito.

I nomi sono così belli da essere a volte misteriosi: Gemma di Bosco, Topinambur, Energinger, Daikon Mediterraneo, Tartufo bianco e Gea, una ratatouille realizzata con radici provenienti da continenti differenti.

Durante il brunch primordiale ho avuto l’occasione di degustare piatti inconsueti: cominciando con Gea radici del mondo (manioca, patata dolce, rapa rossa, carota viola, pastinaca) saltate con bocconcini di pollo al cumino passando per un’insalata di Scorzonera con cavolo viola all’aceto di mele.

Abbiamo proseguito con una caprese di pomodori, melanzane e zucchine al pesto leggero con energinger, melanzane farcite di carote viola e daikon saltate allo Zenzero, insalata di quinoa con carote, cipolla rossa e germogli di soia.

Fra i deliziosi piatti abbiamo assaggiato dei  gnocchetti di patate viola al ragù di verdure o l’eccelso wok di Pastinaca, carote, patate e formaggio feta al coriandolo fresco, timballo di porri con Scorzanera e vellutata di carote al ginepro, bocconcini di pescatrice con Daikon, rapa bianca al Gomasio e curcuma.

Per chi segue una cucina naturale, senza glutine, senza lattosio e molto variegata questo pranzo è da 10 e lode.  Complimenti a Umberto che ha avuto l’idea di questa scelta infinita, salutare, mondiale!

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