Cosa sapere sul tomatillo, un frutto verde brillante che arriva dal Messico

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Tutte le virtù del tomatillo, alimento base della cucina messicana

Come ben sapete, prendere spunto da altre tradizioni culinarie è ottima se si ha intenzione di evolvere ai fornelli e, soprattutto, di portare in tavola piatti salutari, perfetti sia per chi ha esigenze particolari – per esempio gli intolleranti – sia per chi vuole semplicemente mangiare rispettando l’equilibrio del proprio organismo e prevenire eventuali patologie.

Per questo motivo è fondamentale parlare del tomatillo, un frutto che fa parte degli alimenti base della cucina messicana.

Caratterizzato da un colore verde brillante, si distingue anche per un sapore particolarmente acidulo.

Tutte le virtù del tomatillo, un frutto che fa parte della famiglia dei pomodori

Per avere le idee chiare sulle caratteristiche del tomatillo è bene ricordare prima di tutto che questo frutto fa parte della medesima famiglia del pomodoro, ossia quella delle Solanacee.

Un altro aspetto da ricordare è il fatto che la pianta del tomatillo è annuale e caratterizzata da foglie con una forma ovoidale.

Molto particolari sono anche i fiori, che saltano subito all’occhio per via del loro fantastico colore giallo con delle striature nere al centro.

Privi di profumo, questi fiori iniziano a sbocciare a giugno e la fioritura termina nel mese di ottobre. Il frutto è però il punto si cui vale la pena concentrarsi!

Per capire le sue caratteristiche è bene ricordare che si distingue per la presenza di una buccia non commestibile che assomiglia a un foglio di carta sottile e che viene rotta quando il frutto matura.

Caratterizzato da una quantità di calorie minore rispetto a quelle presenti nel pomodoro, il tomatillo ha un ottimo contenuto di fibre, il che lo rende utile per migliorare la regolarità intestinale e per contrastare i picchi glicemici.

Come viene utilizzato il tomatillo in cucina?

Il tomatillo in cucina viene utilizzato in diversi modi. Meritevole di citazione è la sua presenza come ingrediente principale di salse (la più famosa è senza dubbio la salsa messicana).

Quando lo si acquista è bene evitare i frutti eccessivamente gialli, peculiarità che è segno di un’eccessiva maturazione.

Qualche piccolo accorgimento va messo in atto anche quando si parla di conservazione, eliminando le foglie dal calice e tenendo il frutto in frigorifero.

Concludo ricordando che, visto il suo sapore acido, il frutto crudo può non essere facile da mangiare da solo, ma è ottimo tritato come ingrediente per insalate miste.

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