Neonati alle prese col caldo. Qualche consiglio

I neonati alle prese col caldo sono un cruccio per tutti genitori. Perché i piccoli appena nati soffrono il caldo anche più di noi. Com’è ovvio che sia non sono in grado di comunicarci se hanno freddo o caldo, se non attraverso il pianto che è l’unico linguaggio che conoscono.

Ma anche il pianto va interpretato perché può significare una moltitudine di necessità, dalla fame al bisogno di cambiare il pannolino. Senza voler salire in cattedra, non essendo medici, si possono però rintracciare una serie di consigli utili, piccole norme di comportamento raccomandate da esperti e pediatri.

Che poi non sono così dissimili dalle raccomandazioni delle nonne.

Neonati alle prese col caldo: consigli pratici

 Anzitutto è bene non generare degli sbalzi di temperatura, i quali possono causare problemi come raffreddore o febbre. Siccome la casa è il luogo dove il neonato trascorre più tempo, sarebbe ottimo riuscire a rinfrescare l’ambiente, magari impostando il condizionatore a una temperatura di 26 gradi.

Se non avete l’aria condizionata si può sopperire attraverso il classico ventilatore, che però non deve essere mai puntato verso il bambino. Quando la temperatura sale sarebbe anche buona cosa fargli più di frequente un bagnetto anche veloce oppure rinfrescarlo con un panno inumidito.

Bere acqua o latte, in base alle circostanze, è un consiglio sempre presente nelle indicazioni degli esperti.

Quando si esce di casa gli accorgimenti da tenere sono diversi. Vestire il neonato con indumenti chiari e leggeri, di cotone o lino. Non uscire nelle ore più calde, ma prediligere il primo mattino o il tardo pomeriggio.

Utilizzare una crema con protezione 50. Coprire il capo del bambino con un cappello o una bandana, per evitare insolazioni o l’insorgere di varie problematiche alla pelle. L’organismo del neonato è ancora troppo delicato per sopportare l’esposizione al sole di un adulto.

Infine è utile ricordarsi si uscire con un lenzuolo di cotone o di lino, da inserire tra il bimbo e il sedile del passeggino o l’ovetto per il trasporto in macchina. O in alternativa un cuscinetto di pula di farro o miglio.

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