Mozzarella Accadì senza lattosio di Granarolo: la salute italiana in tavola

L’intolleranza al lattosio è un problema che riguarda il 30% della popolazione italiana

L’intolleranza al lattosio è un problema che riguarda circa il 30% della popolazione italiana. Questa condizione, che quando compare in età neonatale tende a regredire con il tempo che passa, se comincia a palesarsi invece in età infantile o adolescenziale può diventare una situazione non facile da gestire a livello alimentare.

Per fortuna i brand, siano essi grandi o piccoli, hanno sviluppato una nuova sensibilità al proposito, proponendo delle linee ad hoc per intolleranti al lattosio. Un esempio celebre in merito è la linea Accadì di Granarolo, che permette di soddisfare le esigenze alimentari degli intolleranti al lattosio grazie a un’ampia scelta di prodotti caseari.

Sì, avete capito bene: si tratta di un vero e proprio inno alla tradizione gastronomica italiana, che vede la sua unicità anche nella possibilità di acquistare la mozzarella senza lattosio.

Mozzarella Accadi: si può mangiare, ma attenzione a non esagerare!

La mozzarella è uno dei formaggi più celebri della tradizione italiana. Oltre a essere gustosa e adatta a essere aggiunta a un gran numero di piatti – dall’insalata mista al primo – consente di tenere sotto controllo la crescita ossea migliorando l’efficienza della massa muscolare.

Questi benefici non vanno persi con la mozzarella senza lattosio, anche se è bene mangiarla con attenzione. Per quale motivo? Per il semplice fatto che le novità del regolamento UE 609 del 2013, che entreranno in vigore a luglio, prevedranno la rimozione dei prodotti senza lattosio dagli alimenti dietetici.

Sì alla mozzarella senza lattosio, quindi, ma facendo attenzione a non esagerare per evitare di mettere a rischio la linea.

Intolleranza al lattosio: cosa fare quando non è grave

Mangiare la mozzarella Accadì è un’ottima soluzione per chi soffre di un livello d’intolleranza medio o grave. Nel primo caso è consigliabile anche integrare ogni tanto piccole quantità di lattosio. Sembra paradossale, vero? Per quale motivo si tende a dare questo consiglio? Per il semplice fatto che integrando piccole quantità di lattosio è possibile stimolare negli intolleranti non gravi la produzione dell’enzima in grado di digerirlo.

Eliminando totalmente questo disaccaride, se l’intolleranza non è ad alti livelli, si corre quindi il rischio di peggiorare la situazione. Non è un caso se anche questa mozzarella, un vero e proprio omaggio  alla ricchezza gastronomica italiana, ne contiene una minima percentuale!

 

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