Dieta senza glutine e lattosio: come affrontarla!

Le persone obbligate a seguire una dieta senza lattosio e senza glutine sono sempre di più: una volta sarebbe stato un vero problema, e coloro che soffrivano di queste intolleranze avrebbero dovuto rinunciare a moltissimi cibi. Per fortuna l’offerta di prodotti “gluten free” e “lactose free” sta diventando sempre più ampia, semplificando di molto la vita agli intolleranti.

Celiachia, intolleranza al lattosio, o entrambe?

In alcuni casi, peraltro abbastanza frequenti, l’intolleranza al glutine e quella al lattosio possono provocare sintomi simili, quali:

  • Dolori addominali
  • Nausea
  • Diarrea
  • Flatulenza

Se dopo aver mangiato si accusano spesso questi sintomi, prima di intraprendere una dieta senza lattosio o senza glutine di nostra iniziativa (cosa sempre sconsigliabile), sarebbe opportuno rivolgersi al proprio medico di famiglia, che probabilmente come prima cosa ci farà tenere un “diario alimentare”, per aiutarlo a capire a quali particolari alimenti sono legati i nostri fastidiosi sintomi, e poi ci indirezzerà da uno specialista che ci sottoporrà a tutti gli esami del caso.

Per scoprire se soffriamo di intolleranza al glutine esistono specifici test:

  • Innanzitutto verremo sottoposti a degli esami del sangue in cui verranno verificate le nostre reazioni a specifici anticorpi.
  • In un secondo momento, se i sintomi persistono, per avere una diagnosi definitiva, verremo sottoposti ad una biopsia dell’intestino tenue, per controllare lo stato dei villi intestinali.

Dopo la diagnosi positiva, una volta iniziata la dieta senza glutine, può succedere che i sintomi persistano: a questo punto bisognerà prendere in considerazione la presenza di altre intolleranze alimentari. Molti celiaci soffrono anche di intolleranza al lattosio, che solitamente viene diagnosticata attraverso i seguenti test:

Una volta appurata anche questa intolleranza, dovrete iniziare una dieta senza lattosio.

Ma vediamo ora come affrontare una dieta senza lattosio e senza glutine, senza troppe rinunce!

Dieta senza lattosio glutine

Dieta senza glutine e lattosio: una condanna senza appello?

Se siete intolleranti al glutine ed al lattosio non disperate: fare una vita che li escluda dalla nostra dieta non è poi così difficile: scegliendo i prodotti e le ricette giuste, non dovrete rinunciare quasi a nulla!

Per quanto riguarda la dieta senza glutine:

  • Dovrete eliminare tutte le fonti di glutine (fra cui frumento, orzo e segale).
  • Potrete invece tranquillamente assumere quinoa, teff, amaranto, riso, grano saraceno e tantissime altre farine, molte di loro contengono molte vitamine del gruppo B, che di solito scarseggiano in una dieta senza glutine.

Fortunatamente il mercato offre una grande quantità di prodotti senza glutine (quelli con la spiga sbarrata), dalla pasta ai dolci, molti dei quali sono preparati con degli ottimi mix di farine che li rendono praticamente identici a quelli “normali”.

Dieta senza lattosio

Per quanto riguarda la dieta senza lattosio, non è vero che bisognerà eliminare dalla propria dieta il latte ed i suoi derivati: molte aziende hanno messo in commercio prodotti “delattosati” (in cui è stato aggiunto l’enzima lattasi, che negli intolleranti non viene prodotto a sufficienza e che serve a digerire il lattosio), che possono essere consumati in tutta sicurezza.

Ricordatevi inoltre che tutti i formaggi vegani sono senza lattosio e che i formaggi molto stagionati sono molto ben tollerati.

Un’ultima dritta: acquistate in farmacia gli “integratori di lattasi”: potrebbero rivelarsi molto utili se dovete mangiare fuori casa e volete essere sicuri di non incorrere in fastidiosi sintomi.

Come vedete la dieta senza lattosio e senza glutine non è poi così brutta come la si dipinge, basta solo avere un pò di pazienza e fantasia in cucina!

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23 commenti a “Dieta senza glutine e lattosio: come affrontarla!

  1. Angelo montorfano

    Buongiorno a tutti,

    Sono un post-operatorio da tumore al colon,e ho scoperto da li,di avere intolleranze concrete al lattosio e derivati,nonche’ al glutine.Sono disperato perche’ se appena mangio qualcosa di diverso i sintomi sono evidenti di diarrea cronica,dopodiche’ per 3/4 giorni non succede piu’nulla.Non vivo facilmente cosi’!grazie per l’ascolto.Angelo

    1. Tiziana Colombo Autore articolo

      Sig. Angelo comprendo il suo malessere. In famiglia ho avuto papà e sorella con la sua patologia. Il suo organismo ha bisogno di tempo per riprendere le normali attività. Diminuisca il consumo di fibre per qualche giorno e le faccio i miei piu sinceri e cari auguri di pronta guarigione.

  2. daniela

    Buonasera a tutti. Credo dai sintomi di essere intollerante al glutine. Ul mio intestino fa’ i capricci. Basta il medico di famiglia per la mia diagnosi i devo rivolgermi a un nutrizionista?

  3. Lucrezia

    Buonasera a parte sporadici disturbi intestinali, da quasi due mesi ho iniziato ad avere dei fastidiosissimi pruriti nella parte occipitale della testa che sono
    Aumentati anche sul collo e verso le spalle con presenza di pustole arrossamenti e crosticine
    Secondo il mio medico era dovuto ad una follicolite curata con una settimana di antibiotici che purtroppo non hanno sortito nessun effetto
    Da qualche giorno, in attesa di farmi visitare nuovamente dal mio medico, ho iniziato a mangiare cibi senza glutine e senza lattosio, visto che sono intollerante a L lattosio.
    Ma mia domanda è finalizzata al sapere se. Detto disturbo può essere dovuto al l’intolleranza al glutine.
    Grazie
    lucrezia Virlo

    1. Tiziana Colombo Autore articolo

      Salve Lucrezia non mi è mai capitato in questi anni di sentire un disturbo simile collegato al glutine. La celiachia può manifestarsi anche con problemi dermatologici non necessariamente accompagnati da sintomi intestinali. Si chiama dermatite erpetiforme, nota anche come malattia di DH e Duhring, che altro non è che una manifestazione cutanea della celiachia.

      Prurito intenso, bolle e vesciche che somigliano alle lesioni da herpes (da cui il nome “erpetiforme”) che appaiono su entrambi i lati del corpo, più spesso sugli avambracci vicino ai gomiti, nonché sulle ginocchia e sui glutei. Si tratta di una condizione permanente i cui sintomi tendono ad andare e venire che però può andare in remissione, di solito con una rigorosa dieta senza glutine.

  4. Teresa

    Salve,io ho fatto gli esami del sangue ma nn è risultato nulla ma ho fatto delle prove su me stessa e ho scoperto di essere intollerante al lattosio e allergica anche al glutine,i sintomi sono diarrea,nausea e vomito,flatulenza e ho perso spesso anche i sensi e a volte ho delle bolle piene d’acqua che somigliano a brufoli ma nn lo sono,non so se dipende dall’ allergia ma da quando faccio attenzione sono diminuiti.ho provato a fare una dieta dimagrante ma nn funziona lo ho sempre fatte negli anni ma nn so perché sono un paio d’anni che nn riesco a, perdere peso,anzi lo prendo è strano perché io sto molto attenta ma in un anno ho preso circa 20kg e ho pensato che fosse collegato all’allergia,è possibile?

    1. Tiziana Colombo Autore articolo

      Salve non sempre basta gli esami del sangue per diagnosticare delle intolleranze o allergie. Esiste il breath test per l’intolleranza al lattosio, lattulosio, fruttosio. Se i risultati dei test allergologici sono negativi, gli specialisti possono per esclusione diagnosticare la gluten sensitivity o sensibilità al glutine non celiaca. Anche in questo caso, si procede con l’inizio della dieta senza glutine e con l’eventuale follow up. E’ necessario sottolineare che la diagnosi per la gluten sensitivity attualmente può essere fatta solo per esclusione e sotto controllo di vari specialisti (gastroenterologo, allergologo, ecc.). Attualmente, ci sono dei test per la gluten sensitivity, che possono essere acquistati in farmacia, ad esempio. Però questi sono test iniziali, di screening; per valutare effettivamente la gluten sensitivity è assolutamente
      necessario seguire questo percorso diagnostico e sotto stretto controllo medico.
      Deve rivolgersi a un buon nutrizionista che dopo un’attenta analisi puo’ definire una dieta corretta

    1. Tiziana Colombo Autore articolo

      Salve Erika. E’ allergica o intollerante a tutto cio? Per il lattosio puo’ utilizzare i moltissimi prodotti sul mercato senza lattosio. Per il glutine si puo’ trovare tantissime soluzione preparate o artigianali. Per il nichel si puo’ seguire una dieta a rotazione per il recupero della tolleranza. Non si disperi. Trovi un buon nutrizionista che sappia consigliarle una dieta adeguata. Tornerà il sorriso

  5. Tina

    Ciao mi chiamo tina da 6 anni ho scoperto tramite biopsia di essere ciliaca e dopo vari test anche intollerante al lattosio, risulto solo tramite biopsia di essere ciliaca è normale?

  6. Lucrezia

    buongiorno Mi chiamo lucrezia ho 28 anni, ho scoperto da un paio di anni fa di essere intollerante a grano, latte, patate e sin da piccola sono allergica al bianco dell uovo ma sinceramente avevo preso la cosa alla leg. e avevo continuato a mangiare normalmente senza fare visite specifiche (evitavo solo uovo e vaccini). Ho avuto da poco diversi attacchi asmatici di fila e al pronto soccorso mi hanno detto di escludere queste cose finchè non arriva l’appuntamento dall’allergologo previsto a maggio. Ho capito che l’intolleranza al grano è molto diversa dalla celiachia e che molti prodotti no glutine non sono comunque buoni per me . Volevo dunque capire 1) può l’intolleranza essere diventata celiachia ? 2)cosa posso mangiare e come devo regolarmi ? la ringrazio anticipatamente Distinti saluti

    1. Tiziana Colombo Autore articolo

      Buonasera Lucrezia l’intolleranza puo’ trasformarsi in allergia e questo è un dato di fatto. L’allergia al grano è molto diversa dalla celiachia ed è una reazione allergica ed è un’attivazione del sistema immunitario

      La reazione è in genere innescata dal consumo dell’alimento, ma in alcuni casi è sufficiente l’inalazione della farina per scatenare la manifestazione dei sintomi (allergia da contatto); evitare il grano è la principale strategia di prevenzione e trattamento, anche se purtroppo non è sempre semplice in quanto è spesso contenuto in alimenti insospettabili come birra e ketchup. Chi ha questa patologia dovrebbe rinunciare a cibi come la segale e il kamut. Puo’ mangiare farine di orzo, grano saraceno, mais, avena, miglio o quinoa.

      Gli attacchi asmatici possono anche essere dati da un’allergia al nichel o un’intolleranza al nichel. Le consiglio di contattare un nutrizionista che dopo un’attenta anamnesi possa darle una dieta adeguata. Saluti

  7. Lucrezia

    Buongiorno, ho scoperto x caso quet app, molto interessante… mua figlia intollerante al.lattosio e un pochino al glutine, solo qualche settimana fa abbiamo fatto analisi ed è risultato.questo, la dottoressa di famigliai.ha detto di eliminare latte e derivati,, ma mi ha detto al glutine.non ne vale la.pena scartare nulla.perche poco.tollerante… ora mi.chiedo, devo consultarmi con qualche.specialista x avere un elenco di tutti.gi.alimenti.che contengono.lattosio? Perché so che.anche.le.uova ne contengono… grazie

    1. Tiziana Colombo Autore articolo

      Salve Lucrezia l’uovo intero non contiene lattosio. Se è intollerante al lattosio ci sono sul mercato una moltitudine di prodotti che puo’ utilizzare. Dalla panna al mascarpone, dal latte ai vari tipi di yogurt. Sicuramente se si rivolge a un nutrizionista le potrà indicare una dieta corretta. Se è intollerante non è consigliabile eliminare nulla ma al limite seguire una dieta a rotazione. Cio’ permette di recuperare la tolleranza

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