Dieta senza glutine e lattosio: come affrontarla!

pagnotta di grano saraceno
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Le persone obbligate a seguire una dieta senza lattosio e senza glutine sono sempre di più: una volta sarebbe stato un vero problema, e coloro che soffrivano di queste intolleranze avrebbero dovuto rinunciare a moltissimi cibi. Per fortuna l’offerta di prodotti “gluten free” e “lactose free” sta diventando sempre più ampia, semplificando di molto la vita agli intolleranti.

Celiachia, intolleranza al lattosio, o entrambe?

In alcuni casi, peraltro abbastanza frequenti, l’intolleranza al glutine e quella al lattosio possono provocare sintomi simili, quali:

  • Dolori addominali
  • Nausea
  • Diarrea
  • Flatulenza

Se dopo aver mangiato si accusano spesso questi sintomi, prima di intraprendere una dieta senza lattosio o senza glutine di nostra iniziativa (cosa sempre sconsigliabile), sarebbe opportuno rivolgersi al proprio medico di famiglia, che probabilmente come prima cosa ci farà tenere un “diario alimentare”, per aiutarlo a capire a quali particolari alimenti sono legati i nostri fastidiosi sintomi, e poi ci indirezzerà da uno specialista che ci sottoporrà a tutti gli esami del caso.

Per scoprire se soffriamo di intolleranza al glutine esistono specifici test:

  • Innanzitutto verremo sottoposti a degli esami del sangue in cui verranno verificate le nostre reazioni a specifici anticorpi.
  • In un secondo momento, se i sintomi persistono, per avere una diagnosi definitiva, verremo sottoposti ad una biopsia dell’intestino tenue, per controllare lo stato dei villi intestinali.

Dopo la diagnosi positiva, una volta iniziata la dieta senza glutine, può succedere che i sintomi persistano: a questo punto bisognerà prendere in considerazione la presenza di altre intolleranze alimentari. Molti celiaci soffrono anche di intolleranza al lattosio, che solitamente viene diagnosticata attraverso i seguenti test:

Una volta appurata anche questa intolleranza, dovrete iniziare una dieta senza lattosio.

Ma vediamo ora come affrontare una dieta senza lattosio e senza glutine, senza troppe rinunce!

Dieta senza lattosio glutine

Dieta senza glutine e lattosio: una condanna senza appello?

Se siete intolleranti al glutine ed al lattosio non disperate: fare una vita che li escluda dalla nostra dieta non è poi così difficile: scegliendo i prodotti e le ricette giuste, non dovrete rinunciare quasi a nulla!

Per quanto riguarda la dieta senza glutine:

  • Dovrete eliminare tutte le fonti di glutine (fra cui frumento, orzo e segale).
  • Potrete invece tranquillamente assumere quinoa, teff, amaranto, riso, grano saraceno e tantissime altre farine, molte di loro contengono molte vitamine del gruppo B, che di solito scarseggiano in una dieta senza glutine.

Fortunatamente il mercato offre una grande quantità di prodotti senza glutine (quelli con la spiga sbarrata), dalla pasta ai dolci, molti dei quali sono preparati con degli ottimi mix di farine che li rendono praticamente identici a quelli “normali”.

Per quanto riguarda la dieta senza lattosio, non è vero che bisognerà eliminare dalla propria dieta il latte ed i suoi derivati: molte aziende hanno messo in commercio prodotti “delattosati” (in cui è stato aggiunto l’enzima lattasi, che negli intolleranti non viene prodotto a sufficienza e che serve a digerire il lattosio), che possono essere consumati in tutta sicurezza.

Ricordatevi inoltre che tutti i formaggi vegani sono senza lattosio e che i formaggi molto stagionati sono molto ben tollerati.

Un’ultima dritta: acquistate in farmacia gli “integratori di lattasi”: potrebbero rivelarsi molto utili se dovete mangiare fuori casa e volete essere sicuri di non incorrere in fastidiosi sintomi.

Come vedete la dieta senza lattosio e senza glutine non è poi così brutta come la si dipinge, basta solo avere un pò di pazienza e fantasia in cucina!

pagnotta di grano saraceno

Provate a prepararvi questa pagnotta di grano saraceno

La pagnotta di grano saraceno è un’alternativa molto gustosa al pane classico. In un certo senso è anche più genuina e salutare. In primo luogo perché è realizzata con la farina di grano saraceno, anziché la classica farina doppio zero raffinata. Secondariamente perché integra il miele di acacia, un ingrediente particolare, in genere non associato al pane, che esercita un impatto organolettico straordinario. Tornando alla farina, va specificato che quella di grano saraceno si caratterizza per le ottime capacità panificatorie. Un aspetto non scontato, dal momento che molte farine alternative peccano da questo punto di vista.

Il grano saraceno, poi, vanta tutta una serie di qualità assenti nei cereali classici. Il riferimento è all’eccezionale apporto di fibre, che agisce a beneficio dell’apparato digerente e della flora intestinale. Discorso simile per le vitamine, che sono estremamente abbondanti e appartengono prevalentemente al gruppo B. Per quanto concerne i sali  minerali, il grano saraceno è ricco di fosforo, calcio, ferro, rame, magnesio e manganese. L’aspetto più importante, però, è la totale assenza di glutine, in virtù di ciò il grano saraceno può essere consumato anche dai celiaci.

Il ruolo del miele di acacia

Come già accennato, l’altra peculiarità della pagnotta di grano saraceno è la presenza del miele. Di base il pane viene arricchito da ingredienti “grassi”, come l’olio e il burro. Tuttavia con il miele la pagnotta “guadagna” in dolcezza, profondità organolettica e leggerezza. A tal proposito, quale miele utilizzare? Il consiglio è di usare un miele delicato, visto il rischio concreto di coprire gli altri sapori. L’ideale è rappresentato dal miele di acacia, che presenta un colore ambrato chiaro e un sapore delicato e ben riconoscibile. Il miele di acacia è un toccasana, oltre che un ingrediente meritevole di attenzione “culinaria”. Per esempio è un meraviglioso disintossicante, in particolare contribuisce a mantenere in perfetto stato il fegato.

Il miele di acacia, così come il millefiori, è un ottimo antibatterico e antinfiammatorio. Essendo ricco di vitamine e sali minerali, poi, è un discreto ricostituente. Una precisazione, il miele di acacia è dolce, ma ha un indice glicemico moderato. Proprio per questo può essere consumato con relativa sicurezza anche dai diabetici. In occasione di questa ricetta, il miele va integrato fin da subito. In particolare viene posto al centro della farina, in modo da poter essere assorbito con maggiore rapidità. Tuttavia fate attenzione alle dosi, il miele di acacia è pur sempre un prodotto dolcificante, che può sbilanciare la ricetta dal punto di vista organolettico.

Quale lievito utilizzare?

Da questo punto di vista la pagnotta di grano saraceno non differisce dalle altre tipologie di pane. Va utilizzato, infatti, un lievito estremamente tradizionale utilizzato anche per la pizza, come il lievito di birra. Nello specifico va usata la sua variante fresca, che interviene non solo dal punto di vista chimico (per facilitare la lievitazione), ma anche organolettico. Le preparazioni assumono un sapore più composito se vengono arricchite dal lievito di birra fresco.

Tra l’altro questo tipo di lievito è anche ricco di nutrienti, infatti apporta discrete dosi di magnesio, fosforo, potassio, ferro, calcio e selenio. Quest’ultima sostanza esercita un’azione antiossidante, e in virtù di ciò riduce lo stress ossidativo e contribuisce a prevenire il cancro. Non  mancano le vitamine, e in particolare quelle del gruppo B. Il lievito di birra, infine, esercita una funzione disintossicante nei confronti del fegato. Inoltre ha un impatto positivo sull’apparato cardiovascolare e sul metabolismo degli zuccheri, sostenendo l’azione dell’insulina.

Ecco la ricetta della pagnotta di grano saraceno:

Ingredienti per 1 pagnotta:

  • 500 gr. di farina di grano saraceno,
  • 1 cucchiaio di miele di acacia,
  • 25 gr. di lievito di birra fresco,
  • 380 ml. di acqua naturale,
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale fino.

Preparazione:

Per la preparazione della pagnotta di grano saraceno iniziate versando la farina in una ciotola, poi ponete al centro il lievito sciolto nel miele e impastate con delicatezza, integrando poco per volta i 380 ml. di acqua tiepida. Contestualmente, e sempre con gradualità, unite l’olio e il sale. Ora impastate con energia fino ad ottenere un panetto morbido e abbastanza compatto.

Fate lievitare l’impasto per almeno un’ora (deve aumentare drasticamente il suo volume), poi separate dei pezzi di uguale dimensione e formate con essi dei panini. Poneteli su una teglia ricoperta di carta da forno e coprite il tutto con un telo umido. Lasciate lievitare ulteriormente per circa 40 minuti, poi cuocete al forno. In teoria bastano 40 minuti (se il forno è già caldo), i primi 10 vanno eseguiti a 200 gradi, gli ultimi 30 minuti a 180 gradi. Tuttavia controllate la cottura immergendo uno stecchino all’interno del panino e verificando che sia ben asciutto.

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24 commenti su “Dieta senza glutine e lattosio: come affrontarla!

  • Sab 22 Apr 2017 | Sabrina Rubino ha detto:

    Grazie dell’informazione

  • Sab 22 Apr 2017 | Sabrina Rubino ha detto:

    Ho scoperto da poco che sono intollerante al glutine e all’attosio.mi può aiutare? Grazie

    • Lun 24 Apr 2017 | Tiziana ha detto:

      Sabrina buongiorno, sul sito trova molte ricette che vanno bene per entrambe le intolleranze. Resto a disposizione

  • Gio 28 Set 2017 | Angelo montorfano ha detto:

    Buongiorno a tutti,

    Sono un post-operatorio da tumore al colon,e ho scoperto da li,di avere intolleranze concrete al lattosio e derivati,nonche’ al glutine.Sono disperato perche’ se appena mangio qualcosa di diverso i sintomi sono evidenti di diarrea cronica,dopodiche’ per 3/4 giorni non succede piu’nulla.Non vivo facilmente cosi’!grazie per l’ascolto.Angelo

    • Gio 28 Set 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Sig. Angelo comprendo il suo malessere. In famiglia ho avuto papà e sorella con la sua patologia. Il suo organismo ha bisogno di tempo per riprendere le normali attività. Diminuisca il consumo di fibre per qualche giorno e le faccio i miei piu sinceri e cari auguri di pronta guarigione.

  • Lun 9 Ott 2017 | daniela ha detto:

    Buonasera a tutti. Credo dai sintomi di essere intollerante al glutine. Ul mio intestino fa’ i capricci. Basta il medico di famiglia per la mia diagnosi i devo rivolgermi a un nutrizionista?

    • Lun 9 Ott 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buonasera, se il suo medico segue dei corsi di aggiornamento sicuramente le indicherà gli approfondimenti da fare tipo la gastroscopia…

  • Sab 2 Dic 2017 | karina maria stompel ha detto:

    seguo già una dieta senza glutine, esistono altri accertamenti che confermino l’intolleranza al glutine ?

    • Dom 3 Dic 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buongiorno ci sono i test genetici. Ma segue una dieta senza glutine senza aver ricevuto una diagnosi in tal senso?

  • Ven 5 Gen 2018 | Lucrezia ha detto:

    Buonasera a parte sporadici disturbi intestinali, da quasi due mesi ho iniziato ad avere dei fastidiosissimi pruriti nella parte occipitale della testa che sono
    Aumentati anche sul collo e verso le spalle con presenza di pustole arrossamenti e crosticine
    Secondo il mio medico era dovuto ad una follicolite curata con una settimana di antibiotici che purtroppo non hanno sortito nessun effetto
    Da qualche giorno, in attesa di farmi visitare nuovamente dal mio medico, ho iniziato a mangiare cibi senza glutine e senza lattosio, visto che sono intollerante a L lattosio.
    Ma mia domanda è finalizzata al sapere se. Detto disturbo può essere dovuto al l’intolleranza al glutine.
    Grazie
    lucrezia Virlo

    • Ven 5 Gen 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Lucrezia non mi è mai capitato in questi anni di sentire un disturbo simile collegato al glutine. La celiachia può manifestarsi anche con problemi dermatologici non necessariamente accompagnati da sintomi intestinali. Si chiama dermatite erpetiforme, nota anche come malattia di DH e Duhring, che altro non è che una manifestazione cutanea della celiachia.

      Prurito intenso, bolle e vesciche che somigliano alle lesioni da herpes (da cui il nome “erpetiforme”) che appaiono su entrambi i lati del corpo, più spesso sugli avambracci vicino ai gomiti, nonché sulle ginocchia e sui glutei. Si tratta di una condizione permanente i cui sintomi tendono ad andare e venire che però può andare in remissione, di solito con una rigorosa dieta senza glutine.

  • Lun 8 Gen 2018 | Teresa ha detto:

    Salve,io ho fatto gli esami del sangue ma nn è risultato nulla ma ho fatto delle prove su me stessa e ho scoperto di essere intollerante al lattosio e allergica anche al glutine,i sintomi sono diarrea,nausea e vomito,flatulenza e ho perso spesso anche i sensi e a volte ho delle bolle piene d’acqua che somigliano a brufoli ma nn lo sono,non so se dipende dall’ allergia ma da quando faccio attenzione sono diminuiti.ho provato a fare una dieta dimagrante ma nn funziona lo ho sempre fatte negli anni ma nn so perché sono un paio d’anni che nn riesco a, perdere peso,anzi lo prendo è strano perché io sto molto attenta ma in un anno ho preso circa 20kg e ho pensato che fosse collegato all’allergia,è possibile?

    • Lun 8 Gen 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve non sempre basta gli esami del sangue per diagnosticare delle intolleranze o allergie. Esiste il breath test per l’intolleranza al lattosio, lattulosio, fruttosio. Se i risultati dei test allergologici sono negativi, gli specialisti possono per esclusione diagnosticare la gluten sensitivity o sensibilità al glutine non celiaca. Anche in questo caso, si procede con l’inizio della dieta senza glutine e con l’eventuale follow up. E’ necessario sottolineare che la diagnosi per la gluten sensitivity attualmente può essere fatta solo per esclusione e sotto controllo di vari specialisti (gastroenterologo, allergologo, ecc.). Attualmente, ci sono dei test per la gluten sensitivity, che possono essere acquistati in farmacia, ad esempio. Però questi sono test iniziali, di screening; per valutare effettivamente la gluten sensitivity è assolutamente
      necessario seguire questo percorso diagnostico e sotto stretto controllo medico.
      Deve rivolgersi a un buon nutrizionista che dopo un’attenta analisi puo’ definire una dieta corretta

  • Gio 11 Gen 2018 | Erika ha detto:

    Io nn so più cosa mangiare
    Devo escludere
    Nichel
    Lattosio
    Glutine
    Zuccheri
    Che fatica

    • Ven 12 Gen 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Erika. E’ allergica o intollerante a tutto cio? Per il lattosio puo’ utilizzare i moltissimi prodotti sul mercato senza lattosio. Per il glutine si puo’ trovare tantissime soluzione preparate o artigianali. Per il nichel si puo’ seguire una dieta a rotazione per il recupero della tolleranza. Non si disperi. Trovi un buon nutrizionista che sappia consigliarle una dieta adeguata. Tornerà il sorriso

      • Ven 24 Ago 2018 | Federico ha detto:

        Ma perché la gente come lei invece di tenersi la propria ignoranza per se deve addirittura scirvere articicoli sul web? I prodotti delattosiati sono una merda, perché contengono comunque lattosio ma in quantità inferiore (legga le etichette per averne una prova) questo significa che alle persone intolleranti come me al lattosio, fanno comunque male, e mi fanno stare male, testimone il mio organismo, e lei fa pure pubblicità a questi prodotti che hanno uno scopo unicamente commerciale, complimenti davvero, ignorante, faccia dell’altro invece di dare consigli sbagliati a gente che ne ha bisogno

        • Ven 24 Ago 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

          Buongiorno sig. Federico, la ringrazio per aver espresso il proprio punto di vista. In effetti da ignorante come mi ha descritta, ignoravo infatti che potessero esserci persone come lei, con una così scarsa considerazione verso i prodotti detti “delattosati”. Prodotti che tuttavia vengono tra l’altro ben tollerati dalla maggior parte degli intolleranti al lattosio (e ci sono dati su questo). Mi spiace che lei con la sua intolleranza non rientri tra la percentuale di persone che li tollerano, ad ogni modo l’industria ha fatto molto per chi soffre di questo problema, sia mettendo sul mercato delattosati a basso contenuto di lattosio, sia con le bevande vegetali per coloro che non tollerano nemmeno la minima percentuale. Entrambi i prodotti hanno scopi commerciali purtroppo, come del resto tanti altri articoli in commercio. Ad ogni modo, continuerò a proporre ricette con entrambe le tipologie confidando nel buon senso delle persone e sono sempre disponibile se qualcuno vuole valutare ingredienti alternativi che più si addicono alla propria soglia di tolleranza.

          La dicitura “senza lattosio” riguarda tutti i latticini con lattosio residuo pari a: < 0.01% = < 0.01 gr / 100 gr = < 10 mg/100 gr = < 100 ppm o ml che son tollerati dalla maggior parte degli intolleranti al lattosio. Per maggior informazione, nella etichetta è riportata anche la % di lattosio residuo. Definire questi prodotti "una merda" è molto dispregiativo e da maleducati e rasenta una certa ignoranza in materia. Il fatto che lei non possa utilizzarli o non le piacciono non le dà il diritto di offendere o di denigrarli a prescindere. Mi spiace che questi prodotti a Lei facciano male, ma non può generalizzare perché in questo modo spaventa tanti altri che invece li tollerano privandoli del piacere di mangiare come persone che non sono intolleranti Non tutte le intolleranze al lattosio sono uguali, infatti ne esistono di tre tipi: genetica, acquisita e e congenita. La forma genetica: è dovuta ad una riduzione della lattasi, quindi in minima parte – diversa per ognuno ti ricordo! – la capacità di tollerare latte e derivati rimane. La forma acquisita: nasce a causa di altre patologie, non dura per tutta la vita ma scompare una volta risolta la patologia principale. La forma congenita: è molto rara, si manifesta fin dalla nascita e la lattasi è totalmente assente. Ogni persona ha una quantità differente di lattasi rimanente nel suo organismo, quindi c’è chi può mangiare una pizza una volta ogni tanto senza problemi, chi anche solo avvicinandosi ad un formaggio con poco lattosio starà male.

  • Mar 13 Feb 2018 | Tina ha detto:

    Ciao mi chiamo tina da 6 anni ho scoperto tramite biopsia di essere ciliaca e dopo vari test anche intollerante al lattosio, risulto solo tramite biopsia di essere ciliaca è normale?

    • Mar 13 Feb 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Tina legga qualche articolo nella sezione dell’ intolleranza al glutine

  • Sab 3 Mar 2018 | Lucrezia ha detto:

    buongiorno Mi chiamo lucrezia ho 28 anni, ho scoperto da un paio di anni fa di essere intollerante a grano, latte, patate e sin da piccola sono allergica al bianco dell uovo ma sinceramente avevo preso la cosa alla leg. e avevo continuato a mangiare normalmente senza fare visite specifiche (evitavo solo uovo e vaccini). Ho avuto da poco diversi attacchi asmatici di fila e al pronto soccorso mi hanno detto di escludere queste cose finchè non arriva l’appuntamento dall’allergologo previsto a maggio. Ho capito che l’intolleranza al grano è molto diversa dalla celiachia e che molti prodotti no glutine non sono comunque buoni per me . Volevo dunque capire 1) può l’intolleranza essere diventata celiachia ? 2)cosa posso mangiare e come devo regolarmi ? la ringrazio anticipatamente Distinti saluti

    • Sab 3 Mar 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buonasera Lucrezia l’intolleranza puo’ trasformarsi in allergia e questo è un dato di fatto. L’allergia al grano è molto diversa dalla celiachia ed è una reazione allergica ed è un’attivazione del sistema immunitario

      La reazione è in genere innescata dal consumo dell’alimento, ma in alcuni casi è sufficiente l’inalazione della farina per scatenare la manifestazione dei sintomi (allergia da contatto); evitare il grano è la principale strategia di prevenzione e trattamento, anche se purtroppo non è sempre semplice in quanto è spesso contenuto in alimenti insospettabili come birra e ketchup. Chi ha questa patologia dovrebbe rinunciare a cibi come la segale e il kamut. Puo’ mangiare farine di orzo, grano saraceno, mais, avena, miglio o quinoa.

      Gli attacchi asmatici possono anche essere dati da un’allergia al nichel o un’intolleranza al nichel. Le consiglio di contattare un nutrizionista che dopo un’attenta anamnesi possa darle una dieta adeguata. Saluti

      • Sab 3 Mar 2018 | lucrezia ha detto:

        La ringrazio per la celerità della risposta è stata molto chiara. Distinti saluti Lucrezia.

  • Sab 3 Mar 2018 | Lucrezia ha detto:

    Buongiorno, ho scoperto x caso quet app, molto interessante… mua figlia intollerante al.lattosio e un pochino al glutine, solo qualche settimana fa abbiamo fatto analisi ed è risultato.questo, la dottoressa di famigliai.ha detto di eliminare latte e derivati,, ma mi ha detto al glutine.non ne vale la.pena scartare nulla.perche poco.tollerante… ora mi.chiedo, devo consultarmi con qualche.specialista x avere un elenco di tutti.gi.alimenti.che contengono.lattosio? Perché so che.anche.le.uova ne contengono… grazie

    • Sab 3 Mar 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Lucrezia l’uovo intero non contiene lattosio. Se è intollerante al lattosio ci sono sul mercato una moltitudine di prodotti che puo’ utilizzare. Dalla panna al mascarpone, dal latte ai vari tipi di yogurt. Sicuramente se si rivolge a un nutrizionista le potrà indicare una dieta corretta. Se è intollerante non è consigliabile eliminare nulla ma al limite seguire una dieta a rotazione. Cio’ permette di recuperare la tolleranza

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Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


13-07-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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