Chiudere in bellezza un pranzo con lo Zuccotto di Prato

La variante di un dolce storico fiorentino: lo zuccotto di prato

La tradizione dolciaria italiana è speciale prima di tutto perché è molto varia, come dimostra per esempio la possibilità di gustare un dolce tipico fiorentino, lo zuccotto di Prato caratterizzata da alcuni prodotti tipici del territorio cittadino.

Scrivere in maniera completa della ricchezza culinaria – quindi anche legata ai dolci –della Toscana vorrebbe dire riempire pagine e pagine e raccontare anche un po’ di storia, entrando nel dettaglio delle vicende di una regione che è la culla dell’arte italiana.

Io mi limiterò a poche righe, parlando di parte della mia esperienza a eatPrato e della visita al Ristorante I Corti, un locale che è un ottimo esempio di come sia possibile fondere la passione giovanile per la cucina con la conduzione di un’attività imprenditoriale.

Ristorante I Corti: dalla passione infantile al locale di successo

Il Ristorante I Corti di Prato è un ottimo esempio per chi vuole capire che, partendo dalla passione giovanile e mettendoci impegno, è possibile trasformare il fuoco interiore nella linfa perfetta per un’attività imprenditoriale capace di raggiungere un ottimo successo e, soprattutto, di diventare un punto di riferimento gastronomico per l’intera città.

Sono forse poche queste righe per descrivere la storia di un ristorante che, grazie all’abilità dei suoi fondatori, rappresenta un’eccellenza irrinunciabile per chi vuole scoprire la ricchezza della tradizione culinaria pratese.

La storia dello zuccotto di Prato, l’Elmo di Caterina

Giocare creativamente in cucina è una delle cose per me più belle. Scoprire che da questi guizzi nascono delle specialità come lo zuccotto pratese rende il tutto ancora più affascinante. Questo dolce, di origine fiorentina, era noto anche come Elmo di Caterina, in onore della crudele consorte di Enrico II di Francia, una delle donne più ambiziose e prive di scrupoli della storia.

Con un po’ di fantasia la ricetta principale è stata rielaborata, sostituendo la meringa con i biscotti pratesi e il pan di Spagna con della farina Gran Prato, una delle materie prime più importanti per i pasticceri e i panificatori della zona.

Non è bellissimo anche solo pensare a questa commistione di storia e cucina? Secondo me sì, per questo sono stata felicissima di poter visitare questo ristorante e di scoprire i segreti di uno dei dolci simbolo della tradizione pasticcera toscana, una delle tante gemme che compongono la meraviglia che è la cucina di questa regione, sempre pronta ad accogliere i visitatori in un trionfo di sapori, colori e ospitalità familiare.

Le blogger presenti a questo tour organizzato da Chiara Brandi sono:  Chiara e Marta CalugiCoralba Martini, Cristina Popa, Daniela Rigli, Donatella Bochicchio, Elisabetta Cuturiello, Enrica Montella, Fabiola Puglieri, Gaia Innocenti, Jacopo Mariutti, Judi Francini, Sabrina Fattorini, Sandra Pilacchi, Sara Sguerri,Tamara Giorgietti, Teresa Balzano, Tiziana Colombo, Teresa De Masi e Valeria Fricano.

Con alcune di loro si è creato un feeling straordinario che ci ha permesso di vivere questa avventura serenamente!!

 

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