Radice di loto: da un fiore sacro sulle nostre tavole

Radice di loto: dal lontano Oriente un ingrediente benefico molto utilizzato in cucina

La radice di loto è coltivata in stagni artificiali e si contraddistingue per una forma che ricorda quella di una salsiccia. Il colore è grigio e la lunghezza è raramente inferiore ai 20 centimetri. Per quanto riguarda il sapore si può dire che sia dolce e che ricordi molto quello della patata.

Queste sono le principali caratteristiche di un ingrediente che deriva da una pianta sacra per le religioni orientali e  che si contraddistingue per un gran numero di proprietà benefiche.

Proprietà della radice di loto, ottima fonte di vitamina C

La radice di loto è molto utilizzata in cucina per via di alcune sue proprietà benefiche, tra le quali è possibile ricordare la presenza di vitamina C.

Questa sostanza, che si configura come un’ottima alternativa preventiva per malanni stagionali, è caratterizzata anche da un forte potere antiossidante, che la rende una valida soluzione da tenere in considerazione quando si parla di prevenzione dei tumori.

I benefici di questo ingrediente, molto efficace in caso di costipazione e apprezzato come decotto per la cura naturale del raffreddore, non si fermano certo qui! Da ricordare è infatti anche la presenza di vitamine del gruppo B, che risultano essenziali per l’efficienza del metabolismo.

Radice di loto, una pianta acquatica ricca di fitonutrienti

La radice di loto è ricchissima di fitonutrienti che comprendono anche la vitamina B6, ma anche minerali come ferro, zinco e magnesio, quest’ultimo importantissimo per ottimizzare l’efficienza della circolazione ematica.

Come viene utilizzata in cucina? Per quanto riguarda i piatti di origine orientale la si vede soprattutto fritta in tempura. Ovviamente è possibile chiamarla in causa anche in insalate miste e piatti a base di verdure cotte.

La sua consistenza croccante e il suo sapore dolce la rendono speciale e apprezzata anche come piatto unico. Capita infatti spesso di vedere ricette creative che la considerano l’ingrediente principale – nella maggior parte dei casi saltato – abbinato a verdure e spezie.

Davvero un mix fantastico di gusti! Ora non vi resta che provarla per i vostri piatti. Se vi capita spesso di cucinare per un intollerante al lattosio o per un celiaco vi assicuro che introdurla può rendere le cene più originali e indimenticabili.

Dovete solo provare per avere una conferma dell’unicità di questo ingrediente, che richiama le tradizioni mistiche del lontano Oriente.

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