I sorprendenti benefici di canapa e amaranto

Canapa e amaranto: due piante sorprendenti

Sicuramente, avrete già sentito parlare della canapa e dell’amaranto: si tratta di piante dotate di interessanti caratteristiche e, anche se la prima è più nota rispetto alla seconda, è stato riscontrato che entrambe si rivelano perfette per la prevenzione e la cura di alcune patologie. Inoltre, i ricercatori affermano che possono far parte del piano alimentare di coloro che soffrono di celiachia in quanto, grazie alle loro sostanze nutritive, sono idonee per sostituire i cereali.

Le ricerche parlano chiaro e, per questo, molti scienziati, chef e associazioni stanno cercando di dare ad esse l’importanza che meritano. Ma andiamo a scoprire nel dettaglio tutte le proprietà di questi vegetali troppo spesso sottovalutati.

Le virtù di canapa e amaranto

Negli anni Settanta, la canapa indiana è stata portata via dalle nostre cucine e dalle industrie: non si poteva coltivare né utilizzare, in quanto conteneva una sostanza psicotropa nota come il THC.  Pian piano, questa pianta scomparse anche dal settore tessile e da quello edilizio, ma attualmente le cose stanno cambiando e molti si sono accorti che la cannabis sativa vanta di ottime proprietà e, se usata nel modo giusto, non può farci alcun male.

Sia la canapa che l’amaranto sono in grado di comportare importanti benefici per la salute. Dai semi della prima si può ricavare un olio capace di rinforzare il sistema immunitario, di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e di proteggere l’apparato cardiovascolare. Sempre grazie alla canapa, si può produrre una farina ottima per trattare numerosi problemi alla cute come l’acne, la psoriasi e gli eczemi, ma anche i disagi dell’artrite reumatoide e delle patologie infiammatorie.

In più, è stato riscontrato che i prodotti derivati della canapa possono aiutare tutti coloro che soffrono di allergie, artrosi e osteoporosi. Sia questa pianta che l’amaranto sono colme di sostanze nutritive fondamentali per il nostro organismo e, allo stesso tempo, sono completamente prive di glutine, rivelandosi entrambe perfette per i celiaci.

L’amaranto si presenta come un vero e proprio sostituto dei cereali e a confermarlo è proprio una ricerca effettuata dal Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente dell’Università di Firenze. È ricca di proteine, offre un considerevole valore nutrizionale e presenta esigui livelli di grassi saturi e sodio.

Le ricerche hanno confermato inoltre che questo alimento è capace di ridurre il rischio di picchi di insulina ed è un valido alleato per la prevenzione del diabete. D’altra parte, è opportuno considerare che l’amaranto è anche ricca di fibre e perciò migliora le funzioni intestinali. In poche parole, tutto questo ci conferma che è decisamente il momento di introdurre nuovamente queste due piante nella nostra alimentazione.

I presupposti ci sono tutti: la canapa e l’amaranto potranno tornare presto nelle nostre cucine

Le proprietà nutritive e terapeutiche di entrambi questi vegetali, hanno portato molte persone a riflettere. Infatti, non sono solo gli scienziati a volerle riportare nelle nostre cucine, ma anche molti chef e numerose associazioni. Fortunatamente, moltissimi territori e campagne italiane si rivelano adatte alla loro coltivazione e in molti si stanno già attivando verso la creazione di nuovi piatti.

La produzione naturale Made in Italy della canapa e dell’amaranto può permetterci di portare in tavola dei prodotti sani, nutrienti e privi di glutine. Pertanto, potrete iniziare a sperimentare tanti nuovi piatti e ad assaggiare pane, dolci, pasta e condimenti prodotti con canapa e amaranto, recandovi nei mercatini e nei punti vendita dove vengono proposti articoli alimentari biologici.

Constatando i benefici e gli effetti, deciderete certamente di portare più frequentemente nelle vostre cucine queste due piante e tutti i prodotti da esse ricavati!

Sono due alimenti naturalmente senza glutine ma durante il processo di lavorazione potrebbe subire contaminazioni percui il consiglio è sempre quello di leggere l’etichetta per accertare che non ci sia presenza glutine

 

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