Allergia alla caseina: impariamo a conoscerla meglio

L’allergia alla caseina è una condizione molto comune che è possibile riconoscere sia tramite accertamenti medici, sia facendo attenzione ad alcuni segnali del fisico in seguito all’assunzione di latte o anche solo di una fetta di pizza. Quando è bene mettersi in allarme e fare un controllo per appurare l’eventuale allergia alla caseina?

Quando, per esempio, dopo aver bevuto un bicchiere di latte, ci si accorge poco dopo della comparsa di gonfiore alle labbra o dell’insorgenza di orticaria. Questi infatti alcuni tra i numerosi sintomi dell’allergia alla caseina, una sostanza proteica contenuta nel latte.

Allergia alla caseina: i sintomi principali

Ho appena inquadrato due tra i sintomi dell’allergia alla caseina. Quali sono gli altri? Nel novero delle manifestazioni in questione è possibile ricordare anche il gonfiore alla gola e alla lingua, l’insorgenza di prurito forte, l’aumento dei casi di congestione nasale.

Sottovalutare questi sintomi è pericoloso. Se ci si accorge che in seguito all’assunzione di latte o di qualche alimento che lo contiene tendono a manifestarsi è bene consultare il proprio medico, dal momento che il rischio è quello di andare incontro a reazioni anafilattiche (sapevate che l’allergia alla caseina rientra tra le maggiori cause di anafilassi esterne all’ambito ospedaliero?).

Per quanto riguarda la gestione delle tempistiche è bene lavorare sulla tempestività. Se sintomi come orticaria, dolore toracico, gonfiore a carico delle mucose orali e congestione nasale e respirazione difficoltosa si manifestano poco dopo l’assunzione di un alimento contenente caseina è fondamentale contattare il prima possibile il medico di fiducia, dal momento che è molto probabile che vi sia una reazione anafilattica in corso.

Come viene gestita l’allergia alla caseina?

L’allergia alla caseina può essere gestita senza problemi, a patto che si faccia attenzione ai consigli del medico curante e che li si segua in maniera pedissequa. In generale si può ricordare che gli allergici alla caseina devono portare sempre con sé un autoiniettore di epinefrina (un nome scientifico con cui è nota l’adrenalina), una sostanza a cui fare ricorso in situazioni urgenti in caso di assunzione di alimenti contenenti caseina e di conseguente insorgere di una reazione allergica.

Altro consiglio che viene dato con grande frequenza a chi soffre di allergia alla caseina riguarda l’importanza di avere sempre a portata di mano un antistaminico, la cui assunzione può risultare decisiva per contenere i sintomi.

L’allergia alla caseina è una condizione che, come appena ricordato, può creare dei grossi problemi, ma che può essere in ogni caso gestita senza difficoltà se si ascoltano i consigli del medico e se ci si mette d’impegno per trovare alternative alimentari valide per sostituire il calcio che non si assume con il latte. In questi casi i consigli riguardano soprattutto le verdure e la scelta di assumere verdure come zucchine, spinaci e cavoli (ah, non dimenticatevi di cucinare con margarina vegetale!).

 

 

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