Paestum capitale della gastronomia con LSDM

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Paestum è capitale di cultura e storia, patrimonio Unesco per gli straordinari templi dorici. Il parallelo non sembri irriverente, ma la splendida Paestum si appresta a diventare anche una capitale della gastronomia. Almeno per due giorni, per il 18 e 19 aprile prossimi, quando la località campana ospiterà la nona edizione di LSDM, prestigioso congresso internazionale della cucina d’autore, in cui grandi chef provenienti da dieci nazioni europee interpreteranno i prodotti simbolo del Made in Italy.

LSDM ha già fatto tappa a Parigi e a Milano. Dopo Paestum sarà la volta di New York a maggio e di Roma a ottobre. La kermesse campana sarà incentrata sui prodotti tipici del territorio, a cominciare da una sezione dedicata alla pizza napoletana, passano per la mozzarella di bufala, la pasta di Gragnano o l’olio extravergine di oliva. Eccellenze reinterpretate nelle lezioni di trenta chef europei in un interessante viaggio gastronomico a cavallo fra tradizione e contaminazione.

L’evento sarà suddiviso in tre aree tematiche. La prima riguarderà il mondo della pasta al pomodoro con la collaborazione di giovani cuochi campani. La seconda sarà dedicata alla frittura tradizionale con la presenza di maestri pizzaioli e pasticceri. La terza avrà come fulcro le varie declinazioni del dessert nella ristorazione d’autore.  

L’obiettivo è quello di mettere al centro anzitutto la materia prima, la qualità unica degli ingredienti del territorio, valorizzandone sapori e potenzialità attraverso idee la tecnica di grandi artigiani quali sono gli chef. Ognuno avrà a disposizione una lezione moderata da giornalisti di settore e critici gastronomici.

I nomi in scaletta sono imperdibili, esprimono vari modi di intendere l’arte culinaria in base a retaggi culturali e provenienze geografiche: si potrà quindi ammirare il lavoro di chef francesi come Jacques Genin o Alexandre Gauthier, Magnus Ex o Daniel Berlin dalla Svezia, Oriol Castro da Barcellona, Ana Ros dalla Slovenia e Leonardo Pereira dal Portogallo solo per fare alcuni esempi. Nutritissima la schiera degli chef italici: da Andrea Berton a Davide Oldani, da Enrico Crippa a Silvio Salmoiraghi, passando per Ernesto Iaccarino, Franco Pepe, Vito Mollica, Emanuele Scarello, Luigi Taglienti, Francesco e Salvatore Salvo, Matteo Baronetto e Riccardo Monco. Lista completa e orari delle lezioni sono disponibili sul sito dell’evento.

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