L’Emilia Romagna digitalizza i buoni sconto per celiaci

In Emilia Romagna da alcuni anni i celiaci possono usufruire di un pacchetto di buoni sconto mensili che può variare dai 99 ai 140 euro in base ad alcuni parametri. La notizia è che d’ora in avanti le procedure per accedere ai buoni saranno semplificate.

L’assemblea regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione promossa dal consigliere della Lega Nord Marco Pettazzoni per digitalizzare i buoni. In sostanza sarà possibile, tra le altre cose, visualizzare il valore dei coupon per la spesa senza glutine attraverso la tessera sanitaria, di fatto dematerializzando i moduli.

I vantaggi sono molteplici: meno burocrazia, meno carta, meno disagi, procedure più rapide, un risparmio per l’ente erogatore e non da ultimo la possibilità di frazionare i buoni in base alle esigenze dell’utente.

Ogni anno per l’operazione sconti destinata all’acquisto di prodotti senza glutine, la Regione Emilia Romagna stanzia circa 16 milioni di euro, a cui vanno aggiunti circa 200mila euro di spese di spedizione, voce quest’ultima che dovrebbe subire una notevole decurtazione proprio in virtù della possibilità di accedere al buono in modo digitale.

Secondo alcune stime, i celiaci in Emilia Romagna sarebbero 14mila e aumenterebbero ogni anno dell’11 per cento. La campagna di sensibilizzazione portata avanti dal nostro blog e dall’Associazione “Il Mondo delle Intolleranze” serve anche a questo, a smuovere le istituzioni che per decenni hanno ignorato il problema, con le conseguenze che purtroppo conosciamo.

Ora però qualcosa si muove, visto che anche la Regione Liguria recentemente ha deliberato l’adozione di iniziative a sostegno delle persone che soffrono di intolleranze alimentari.

In Emilia Romagna va sottolineato come la proposta a favore dei celiaci abbia raccolto il consenso di tutte le forze politiche presenti in Consiglio, ciò significa che comincia a farsi largo una coscienza diffusa su tematiche che fino a poco tempo fa erano tabù.

La risoluzione, oltre a parificare il valore dei buoni tra maschi e femmine, impegna anche l’esecutivo regionale a farsi promotore di un cambiamento delle normative a livello nazionale, affinchè le soluzioni pensate e introdotte in Emilia Romagna possano diventare leggi dello Stato o quantomeno essere estese a tutta Italia attraverso una modifica della legislazione in materia dell

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