A Identità di Champagne, l’intervento di Sadler tra eleganza e bollicine francesi

“La forza della libertà” rappresentata con maestria, semplicità e raffinatezza

Nelle giornate dal 6 all’8 marzo, anche quest’anno, è andata di scena la 12ª edizione del congresso di cucina di Milano, Identità golose 2016, che ha ospitato le firme più importanti nel mondo dell’alta cucina, come i più rinomati chef e pasticcieri italiani che mezzo mondo ci invidia.

Il tema trattato, “la forza della libertà”, durante il congresso è stato il filo conduttore a cui si sono ispirati gli otto cuochi che si sono susseguiti durante le tre giornate. Un contributo davvero “frizzante” è arrivato dal noto chef  Claudio Sadler, il quale abbina, in tutta semplicità, il cibo italiano allo champagne francese con originalità, eleganza ma anche savoir-faire.

A Identità di Champagne, l’intervento di Sadler tra eleganza e bollicine francesi

Claudio Sadler può essere considerato uno dei cuochi più rinomati nel nostro paese, dalle eccellenti competenze che applica in modo razionale le regole, mostrando una grande creatività ma anche la capacità di aprirsi continuamente alla modernità. La sua cucina si rifà molto alla tradizione italiana, che puntualmente viene reinventata cercando di proporre con il proprio estro delle novità piacevoli e gustose. Anche nell’utilizzo degli strumenti da usare in cucina è in continua ricerca di elementi che siano moderni e all’avanguardia.
Il nome di Sadler è presente anche nel gruppo di coloro che hanno fondato l’Associazione “Jeunes Restaurateurs d’Europe”. Ha offerto delle consulenze a grandi brand nel settore della ristorazione, quali  Autogrill e McDonald’s, ha collaborato con diverse riviste del settore ed ha anche ricoperto la carica di presidente dei ristoratori nel milanese.

Le bollicine “a tutto pasto” di Sadler

All’interno della sala gialla, in occasione della seconda giornata dedicata a “Identità di Champagne”, Claudio Sadler, cuoco di alta cucina a Milano presso il ristorante Sadler, ha proposto un primo piatto delicato ma anche piuttosto sostanzioso: un raviolo, la cui forma ricorda un nido, che al suo interno conteneva della ricotta di Seirass che, insieme ad un tuorlo d’uovo e a degli asparagi, è stato fatto cuocere a fuoco lento per oltre mezz’ora. Al termine della cottura, è stata d’obbligo anche la spolverata di grana padano.

Dall’unione dello champagne con la pasta ripiena esce fuori un piatto molto gustoso, ricco di proprietà nutritive e che soddisfa le esigenze di chi può benissimo trovare un’alternativa ai piatti con carne e pesce, pagando anche un prezzo più contenuto.

A consentire il dialogo tra la pasta e il vino, senz’ombra di dubbio ci pensa la grassezza dell’uovo. Anche l’asparagio sembra garantire un ottimo abbinamento e un gusto che, nel suo complesso, funziona abbastanza bene. L’eleganza e la semplicità di un piatto che non si fa mancare nulla, in un misto di tradizione e innovazione, sono state portate in auge con grande competenza.

#IGmi16 @identitagolose

 

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