Cracco: quando l’innovazione è sinonimo di ricerca

identitagoloseCB CarloBeccalli

Ecco di cosa hanno parlato grandi nomi come Cracco e Lopriore

Innovazione è sinonimo di ricerca. Avere in mente questo aspetto è fondamentale quando si parla di quella forza della libertà che è stata punto di riferimento dell’edizione 2016 di Identità Golose.

L’anelito al miglioramento e alla ricerca di nuovi orizzonti creativi deve essere infatti messo in primo piano anche quando si parla di cucina, un settore dove solo se si ragiona in questo modo è possibile progredire.

Innovazione e ricerca, motivi centrali dei piatti di Carlo Cracco

Innovazione e ricerca possono essere definiti come i motivi centrali dei piatti di Carlo Cracco, un altro dei nomi che hanno portato Identità Golose a diventare in poco tempo un punto di riferimento internazionale per chi vuole rimanere sul pezzo con le novità riguardanti l’alta cucina.

Gamberi viola di Santa Margherita, raviolo ripieno con purea di mela Cotogna candita senza zucchero, rocher cucinato utilizzando seitan crudo bagnato in acqua di nocciole (si tratta di una scelta molto utile per allentare la maglia glutinica, ossia quella rete proteica che si crea negli impasti man mano che li si lavora): questi i tre piatti presentati da Carlo Cracco nel corso degli interventi sul palco di Identità Golose.

Il vicentino volto di Masterchef, una volta terminata la presentazione del suo dolce, non ha lasciato il palco di Identità Golose – una manifestazione per cui ha speso numerosi elogi – ma è rimasto per omaggiare la carriera di due colleghi come Giorgio Pinchiorri e Annie Féolde, di cui è stato uno dei più illustri allievi.

Enoteca Pinchiorri: l’omaggio a un insegna storica

Sul palco di Identità Golose è stato tributato un doveroso omaggio a un’insegna storica come l’Enoteca Pinchiorri, il cui caso di successo, un vero e proprio unicum nella ristorazione italiana, è stato raccontato anche attraverso una delle ricette più famose del ristorante toscano: il piccione.

La Toscana, terra di cui l’Enoteca Pinchiorri è uno dei capisaldi culinari, è anche il luogo di origine di Paolo Lopriore che, salito sul palco subito dopo l’omaggio allo storico locale, ha tenuto banco con uno speech dedicato alle diverse tipologia di ‘tavola italiana’, che può assumere diverse caratteristiche ma senza mai perdere di vista il rapporto tra preparazione e presentazione, ossia il filo fondamentale tra cucina e sala, il luogo dove il cliente aspetta il suo piatto e attende di vivere un’esperienza di gusto indimenticabile.

#IGmi16 @identitagolose

 

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