Ti senti gonfio? Potresti essere intollerante al glutine… preparati questi biscottini di riso!

Non è mia intenzione fare del terrorismo psicologico ma solo informare quanto più possibile sulla possibilità che un disturbo banale come il gonfiore addominale, molto spesso sottovalutato e non curato, possa in realtà celare un’intolleranza alimentare, in particolare al glutine.

Sì perché, proprio il gonfiore è uno dei suoi principali sintomi. Attenzione, però, sto parlando d’intolleranza al glutine e non di celiachia che, non mi stancherò mai di ripeterlo, sono due cose molto diverse. La celiachia, infatti, è una condizione permanente che richiede l’eliminazione completa e definitiva di tutti gli alimenti che contengono glutine; l’intolleranza, invece, è temporanea è può essere curata seguendo una dieta chiamata a rotazione in cui gli alimenti che contengono glutine sono eliminati e inseriti a rotazione, sotto controllo medico.

Quello che non cambia in entrambi i casi sono i sintomi che possono essere molto simili e quindi rendere difficile la diagnosi. Dolore addominale, diarrea, mal di testa, perdita di peso o viceversa aumento di peso, stipsi ma anche problemi a livello psicologico come nervosismo, ansia e depressione, sono alcuni dei sintomi più comuni come, d’altronde lo è il gonfiore addominale.

Quindi, se dopo aver mangiato un panino o una pizza vi sentite gonfi e avvertite uno o più disturbi come quelli elencati sopra (o anche altri) il consiglio è, prima di tutto, di fare un test per eliminare l’intolleranza al glutine come possibile causa del vostro disagio.

Cosa fare se scoprite di essere intolleranti al glutine? Per prima cosa state per quanto è possibile sereni, è vero dovrete modificare le vostre abitudini alimentari e forse anche un po’ il vostro stile di vita, ma con un po’ di pratica e buona volontà riuscirete a ritrovare la salute senza perdere il gusto della buona cucina.

A quali alimenti bisogna prestare maggiore attenzione? Purtroppo il glutine è insidioso, è contenuto in moltissimi alimenti anche in quelli cui non si penserebbe mai. Così oltre a limitare o eliminate tutti i prodotti da forno, i cereali per la prima colazione, la birra e il whisky, bisogna prestare attenzione ai medicinali, alle salse, ai cibi precotti, ai dolci, insomma è necessario assicurarsi prima di mangiare quasi ogni alimento che sia privo di glutine.

Cosa invece si può mangiare? Via libera a frutta e verdura, carne e pesce, ma anche ad alcuni cereali che naturalmente non contengono glutine, ad esempio, riso, mais, miglio, amaranto, quinoa e grano saraceno. Non dimenticate poi che fortunatamente esistono oggi in commercio moltissime linee di prodotti senza glutine che ci permettono di vivere le intolleranze senza troppe rinunce.

La ricetta di questi ottimi biscottini di riso è di Marta Rinaldi Sono facili e classici biscotti da latte o té più friabili rispetto a quelli preparati con la farina di grano

Ingredienti

  • 1 uovo
  • 200 gr. di farina di riso finissima
  • 50 gr. di fecola di patate
  • 125 gr. di burro morbido
  • 100 gr. di zucchero
  • ½ bustina di lievito per dolci gluten free
  • Il succo e la buccia grattugiata di ½ limone (facoltativi)

Preparazione

Mischiate tra di loro in una terrina le farine aggiungendo il lievito. Lavorate in una terrina il burro, le uova, lo zucchero, il limone e versate un po’ alla volta la  miscela di farine amalgamando bene il tutto

Fate riposare in frigorifero per mezz’ora, poi fate delle palline posatele su una teglia foderata di carta forno e schiacciate delicatamente con la forchetta.

Oppure formate dei biscotti a bastoncino o a forma di S. Infornate a 180° per 15 minuti o finché sono leggermente dorati.

 

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