Ravioli ripieni: quando l’amore fa rima con gusto

Ravioli ripieni
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Ravioli ripieni: quando l’amore fa rima con gusto! Eccomi qui con un post tutto dedicato a San Valentino, la festa degli innamorati. In questi giorni infatti tantissime persone mi chiedono consigli su Facebook e sul blog per la cena del 14 febbraio.

Ho deciso quindi di dedicare un po’ di attenzione a questo tema e oggi vi parlo di un primo speciale, i ravioli ripieni che metterò in tavola a San Valentino.

Ravioli ripieni , la semplicità in tavola

Quando si punta a stupire qualcuno che si ama con un piatto speciale a volte non è necessario pensare a soluzioni particolarmente elaborate. A volte basta anche un piatto semplice, che richiama la magia delle radici e delle cene d’infanzia per strappare un sorriso ai propri commensali.

Quindi ho deciso di proporre i ravioli per questo primo di San Valentino, perché permettono di portare in tavola qualcosa di buono, leggero e capace di toccare il cuore della persona amata.

Il bello di questa pasta è la possibilità di spaziare dal punto di vista creativo, scegliendo il ripieno e ‘giocando’ con gli ingredienti e l’effetto visivo finale. Colori, sapori e profumi trionfano sempre nei primi a base di ravioli e questa ricetta, come potrete vedere, è un’ottima testimonianza in merito.

Come scegliere la ricotta

Questi ravioli ripieni di San Valentino hanno tra gli ingredienti la ricotta, uno dei formaggi più ricchi dal punto di vista nutrizionale. Tra le domande più frequenti che mi vengono poste sul sito e su Facebook ci sono quesiti su come sceglierla.

Inizio con il ricordare che la ricotta va acquistata e possibilmente consumata freschissima, per evitare che si inacidisca troppo. La ricotta artigianale va generalmente consumata prima rispetto a quella industriale.

La ricotta è un formaggio speciale soprattutto per via del contenuto di grassi esiguo, che varia sulla base della quantità di latte aggiunta ma che si mantiene comunque su una percentuale molto bassa. Tra i consigli che fornisco più spesso a chi mi chiede come si sceglie la ricotta c’è il fatto di optare per soluzioni che abbiano una percentuale di grassi compresa tra il 10 e il 15.

Molto utile è anche l’osservazione del rapporto tra proteine e grassi: molto meglio è ovviamente la scelta di una ricotta più ricca dal punto di vista proteico. Ultimo ma non meno importante suggerimento è quello di optare per una soluzione poco calorica, visto che i ravioli comprendono anche diversi altri ingredienti.

Adesso non resta che mettersi all’opera in cucina! Siete pronti? Dai che è una ricetta semplicissima e di sicuro effetto!

Ed ecco i ravioli ripieni a forma di cuore per San Valentino

Ingredienti per 2 persone

per i ravioli

  • 2 uova,
  • 200 g di farina di ceci;
  • un pizzico di sale

per ripieno

  • 300 gr. friarielli
  • 100 gr. salsiccia a punta di coltello
  • 100 gr. di pecorino stagionato
  • 20 gr. di parmigiano reggiano 48 mesi
  • 2 spicchi di aglio
  • sale e pepe q.b.

per il condimento

  • 100 grammi di salsa di pomodoro
  • 50 gr. di ricotta consentita
  • 3 fette di prosciutto cotto con uno spessore abbastanza alto
  • 6 foglioline di salvia

Preparazione

Disponete a fontana la farina sulla spianatoia e rompetevi nel centro le uova, unite un pizzi­co di sale e con una forchetta amalgamate piano gli ingredienti, quindi impastate con le mani e lavorate con una certa energia per circa un quarto d’ora, fino a quando otterrete un impasto sodo e appariranno sulla superfi­cie minuscole bollicine d’aria.

Raccogliete l’impasto dandogli la forma di una palla, avvolgetelo in un panno legger­mente umido e lasciatelo riposare, per circa 30 minuti, in luogo fresco.

Mentre la pasta riposta preparate il ripieno. Lavate i friarielli , cuoceteli in padella con un filo di olio e due spicchi d’aglio schiacciati ed un mestolo di acqua. A cottura ultimata lasciate i raffreddare, tritateli grossolanamente , strizzateli con l’aiuto di un canovaccio eliminando l’eccesso di liquido.

Fate cuocere la salsiccia sbriciolata con un filo d’olio e un pizzico di sale

In una ciotola amalgamare la salsiccia, i friarielli ,il pecorino ed il parmigiano grattugiato.

Con la mano aperta appiattite quindi la palla di pasta e, con il matterello, stendetela sulla spianatoia infarinata, in modo da ottenere una sfoglia uniformemente sottile, facendo attenzione a non lacerarla. Man mano che stendete la sfoglia, spolverizzate con poca fa­rina la superficie del tavolo e il matterello per evitare che la pasta si attacchi.

Distribuite la sfoglia e ritagliate dei quadrati di circa 10 cm. e disponete al centro di ognuno un mucchietto di ripieno e richiudete con il secondo strato di pasta, con il coppapasta a forma di cuore tagliate i quadrati di pasta e premete bene ai bordi assicurandovi di fare fuoriuscire ogni eccesso di aria.

Cuoceteli poi in abbondante acqua bollente e salata e scolateli con la schiumarola

Nel frattempo  con due coppapasta a forma di cuore con dimensioni diverse tagliate 6 cuori grandi e 6 cuori piccoli di prosciutto cotto e fate scottare  in una padella antiaderente per pochi secondi.

Scolate i ravioli e impiattate  mettendo sotto una fetta a forma di cuore grande di prosciutto , poi un raviolo, un cucchiaio di salsa di pomodoro, poi l’altra fetta di prosciutto a forma di cuore piccolo, un cucchiaino di salsa di pomodoro un fiocco di ricotta e decorate con una fogliolina di salvia

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07-02-2016
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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