Quando la merenda non è un peccato di gola

Merenda salutare anche per intolleranti al glutine e celiaci

La merenda è da sempre considerata sinonimo di peccato di gola da combattere con tutte le forze. Forse è il caso di ribaltare alcuni luoghi comuni, dal momento che esistono i prodotti di una linea come Food Up, che si propongono di rendere questo momento un vero e proprio inno alla salute.

Impossibile, starete dicendo, perché la merenda è da sempre associata all’assunzione di quantità eccessive di cibo e, soprattutto, a quella di principi nutritivi poco sani. Per fortuna esistono eccezioni alla regola e Food Up è una di queste. Vediamo ora assieme dove e come nasce questo caso imprenditoriale più unico che raro.

Siamo nel 1956, e i fondatori di Food Up sono appena tornati dagli USA. Non si tratta dell’unico cambiamento importante della loro vita, dal momento che il ritorno in Italia coincide anche con la decisione di aprire un forno artigianale, il forno Antica Norba, ancora oggi in attività.

Questo è solo l’inizio, dal momento che, dopo l’apertura del forno, arriva anche quella di uno dei Musei del Cioccolato più visitati del Paese, uno spazio dove è possibile perdersi alla scoperta dei segreti produttivi di questo straordinario alimento.

Essere celiaci o intolleranti al glutine oggi significa trovarsi davanti a un numero di scelte impensabile solo fino a qualche anno fa per quel che concerne le alternative alimentari. Per fortuna non si parla solo di alternative per i pasti principali della giornata ma anche di dolci e snack, come dimostra la linea di Food Up dedicata ai prodotti dietetici per chi soffre di malassorbimento del glutine.

La dieta di chi soffre di queste patologie non deve essere un percorso di privazione ma un pasto di qualità: questi i principi che hanno portato alla nascita di Food Up e degli snack dedicati proprio a queste persone e non solo,  che possono acquistare dolci e merende prodotti con ingredienti poco processati e caratterizzati dall’utilizzo di etichette chiare, dove nulla viene lasciato al caso per quanto concerne l’elenco delle sostanze e degli alimenti utilizzati nella preparazione.

Non è fantastico? Secondo me sì! Si tratta di un modo, per fortuna l’ennesimo, per ricordarci che oggi essere celiaci non significa mangiare in maniera triste, ma avere anzi tante possibilità per prendersi cura della propria salute rispettando il corpo e le sue esigenze speciali, che ci rendono unici e diversi gli uni dagli altri.

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