Trauma da risveglio? Ecco le più efficaci strategie per evitarlo

Quanti di noi rimarrebbero a letto almeno un paio di ore dopo il suono della sveglia?

Quanti non trovano neppure la forza di alzare le braccia e l’unico modo per abbandonare il caldo nido notturno sarebbe quello di ricorrere all’intervento di una gru per essere da essa letteralmente catapulti dal letto? Se questo quadro fantascientifico corrisponde piuttosto alla realtà forse è davvero il caso di iniziare a preoccuparsi.

Secondo recenti statistiche per 6 persone su 10 il risveglio assume i contorni di un vero e proprio incubo. Affinché così non sia è sufficiente osservare qualche pratico accorgimento.

Un dolce risveglio

Diversamente da quello che saremmo indotti a credere, il risveglio non deve essere violento.

E’ perfettamente inutile, oltre che dannoso, piazzare la sveglia a 5 centimetri dalle proprie orecchie. Il suono viene avvertito anche se la sveglia è posta a debita distanza da noi, bombardare la propria mente di suoni intensi appena desti può ingenerare un meccanismo di reazione che determina effetti contrari a quelli che vorremmo ottenere.

Altro errore: accendere a pieno carico la luce artificiale proiettandola vicino il nostro viso … è come dire ricevere un secchio d’acqua in faccia. Non va bene. La luce naturale proveniente dalle finestre è decisamente da preferire a quella artificiale, in quanto essa è in grado di destare il nostro organismo in maniera più “accomodante”.

Un altro piccolo segreto è quello di bere un bel bicchiere d’acqua appena desti, mentre rappresenta un must dedicare alla colazione almeno 10-15 minuti.

Prepariamoci al sonno

E’ necessario dormire almeno 8 ore al giorno. Tale vecchia lapalissiana regola, per quanto valida ed incontestabile, oggi sembra però superata e destinata a rimanere relegata a buona norma di principio.

La stragrande maggioranza di noi è in grado di dormire non più di 6 ore a notte, e per di più in maniera discontinua. Ma perché ciò ha luogo? Non tutti sono consapevoli che i disordini del sonno possono essere scongiurati rispettando alcune buone abitudini alla sera: tenere lontani da noi ogni tipo di schermo, specie tablet e smartphone, non svolgere attività fisica alla sera, sorseggiare una camomilla calda prima di andare a letto.

Anche l’alimentazione gioca un ruolo di primo piano nella nostra lotta al trauma da risveglio: no a cibi pesanti come banane, peperoni, broccoli, cavolfiori ed alimenti parecchio grassi che richiedono più tempo per essere digeriti, sì ad alimenti, amici del sonno, naturalmente in grado di aumentare i nostri livelli di melatonina: tra questi noci, semi di zucca, amarene, avena, lattuga.

Prepariamo il nostro organismo al sonno ed destiamoci in maniera naturale, solo così potremmo favorire il nostro bioritmo e scandire in maniera meno traumatica nella nostra vita il distacco tra il giorno e la notte.

Potreste cominciare la giornata con una buona colazione con latte di quinoa, un po’ di frutta fresca e un po’ di frutta secca!!!

 

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