Intolleranze ed allergie alimentari: ecco il parere scientifico e una Caponata di verdura con riso integrale

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  • Porzioni per
    8/10 persone
  • Tempo Totale
    40 Minuti
Caponata di verdura biologica con riso integrale all’olio di sesamo

Gli stili di vita e di consumo stanno cambiando!!

Sono molti coloro che, per aver acclarato la celiachia, seguono un’alimentazione adatta, un’alimentazione alla quale non manca proprio nulla per essere considerata a tutti gli effetti valida e completa dal punto di vista nutrizionale.

Allo stesso tempo però sono altresì molti coloro che, stante la loro convinzione ferma e determinata di essere celiaci, che non trova fondamento in una previa verifica, decidono di sottoporsi da soli, senza consiglio alcuno -magari avvalendosi di “rimedi fai da te” prelevati dal web- a diete non corrette, che, a dispetto di quello che si pensa, possono portare a stati di malnutrizione anche notevoli e danni sensibili soprattutto se ad esserne destinatari sono i bambini. E’ giunta ora di intervenire in maniera drastica sulla tematica della celiachia: il monito arriva da specialisti, medici e società scientifiche di allergologia, tre in particolare, la Siaaic, l’Aaito e la Siaip.   

Allarmismo ingiustificato?

Quello che ci si chiede e se tale diffuso allarmismo che ruota intorno alla celiachia possa ragionevolmente essere suffragato da reali rischi in capo alla popolazione del consumatori.

Che la patologia in questione veda aumentato il pubblico di soggetti che ne sono “vittima” è senz’altro vero, ma va riconosciuto che la percezione del problema inizia oggi a divenire assolutamente spropositata, andando ad assumere una dimensione fuori ogni controllo.

Complici di questo capillare fenomeno sono anche aziende che offrono test complementari che si pongono in netta dicotomia con i canoni della medicina. Speculazione? Si, è la parola giusta.

Perché in presenza di un bimbo che presenta una sintomatologia analoga a quella tipica della celiachia una madre è pronta a fare di tutto, anche ad utilizzare canali non propriamente canonici, se le vengono propinati.

Ad oggi si contano almeno 13 test assolutamente privi di validità clinica. Ma troppo spesso si dimentica che i canali giusti ci sono, e non c’è alcun bisogno di guardarsi altrove.

Tutta colpa della disinformazione

Alla base dell’allarmismo che si insinua tra le fila dei consumatori c’è dunque la disinformazione.

Conoscere la differenza tra celiachia ed intolleranza al glutine, riuscire a discernere la sintomatologia dell’una e dell’atra, distinguendola da quella associata a disturbi più comuni e, soprattutto, conoscere i canali che la medicina offre a tutti coloro che vogliono sottoporsi ad un’analisi di controllo, distinguendo questi strumenti da quelli “fasulli” è oggi come mai irrinunciabile.

Tre tra le più note e specializzate società scientifiche di allergologia la Siaaic, l’Aaito e la Siaip hanno presentato a Milano un documento che verte su allergie ed intolleranze alimentari in un convegno su alimentazione e stili di vita.

L’iniziativa prende le mosse dalla necessità di circoscrivere la sottoposizione a cure ed il consumo di cibi per celiaci all’incidenza reale che è molto più bassa di quella che si ipotizza. Di qui la decisione di condividere e diffondere il documento che, per l’occasione, verrà inviato ai 300mila medici italiani.

Era ora che qualcuno intervenisse in un settore sempre più inflazionato e lasciato alla mercé di gente incompetente.

Questo documento di pone come una vera e propria occasione, per tutti, di fare una volta per tutte chiarezza sulle differenze tra allergie e intolleranze alimentari, sul giusto percorso diagnostico da seguire e sui test realmente efficaci. 

Le cose, come si vede, stanno cambiando. Quello che si auspica è che questo sia solo l’inizio, ma per ora consolatevi con questa ricetta della Caponata di verdura con riso integrale dello Chef Giancarlo Morelli pubblicata su Zero

 

 

Ingredienti per 8/10 persone

  • 500 gr riso integrale nero
  • 2 dl olio di sesamo
  • 200 gr zucchine in fiore
  • 100 gr piselli
  • 100 gr fave fresche
  • 100 gr cipollotto
  • 40 gr basilico
  • 30 gr sesamo dorato
  • 5 gr gomasio

Procedimento

  1. Pulire e lavare molto bene tutte le verdure, saltarle in padella con un filo d'olio tenendole molto croccanti. Condirle con dell'olio di sesamo e semi dorati e aggiustare di sapore con gomasio.

    Nel frattempo cuocere il riso in acqua bollente per 15-18 minuti. Scolarlo e raffreddarlo o servire tiepido con la caponata di verdure. Terminare con foglie di basilico fresco .

E’ possibile variare molto con i tipi di verdure a seconda della stagione e anche servire accompagnando con formaggi freschi vegetali oppure il tofu  per chi ha un’intolleranza al lattosio

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