“La mia vita al burro”, il racconto della vita di uno Chef eccezionale: Philippe Léveillé

Nell’onda del successo della cucina sia in televisione sia in libreria, ci si aspetterebbe un libro denso di ricette dello Chef Philippe Léveillé ed invece troviamo fra le righe di questo “romanzo culinario”, nuova collana della casa editrice Giunti, l’autobiografia di un grandissimo professionista. “La mia vita al burro”, il racconto della vita di uno Chef eccezionale: Philippe Léveillé

Dalle prime esperienze in cucina fin da bambino nella sua terra natale in Bretagna, Nates, alla decisione di diventare chef e lo studio nella prestigiosa scuola alberghiera di Saumur per poi continuare la formazione in tante cucine in giro per il mondo.

Una storia che appassiona il lettore fra le varie peripezie dello chef, in particolare il suo arrivo a Milano nel 1994, immaginatelo con un’abbronzatura da copertina e una colorata camicia hawaiana, e il suo viaggio con un treno regionale in direzione Concesio che lo porterà al“Miramonti l’altro” nel quale sarà consacrato con 2 stelle Michelin fino ad arrivare in Cina nella più recente sfida che si chiama L’Altro” ed è il ristorante che Léveillé ha aperto a Hong Kong e nel quale ha già ottenuto una stella Michelin.

La sua cucina densa di influenze internazionali non ha mai abbandonato un prodotto che lo lega alla sua terra e alla sua tradizione: il burro.

Philippe Léveillé non si è mai piegato all’uso esclusivo dell’olio d’oliva anche dopo le numerose critiche, perché la sua cucina è fatta di tecnica, cuore, amore e passione ed in essa il burro ha un posto speciale.

In questo libro si è fatto aiutare dal medico e nutrizionista Mauro Defendente Febbrari, che con un piccolo saggio, spiega in termini scientifici i benefici del burro di qualità sdoganando il pensiero comune.

“Sto scrivendo cose che non ho mai raccontato a nessuno. Le sto scrivendo per qualcuno che non conosco, che non ho mai visto e che forse non vedrò mai. Mi commuovo a ogni riga, anche se cerco di non farmene accorgere”

È bello, ma non è facile. Però è soprattutto bello.”

In ogni capitolo lo Chef Philippe Léveillé racconta tutte le sue emozioni e tutte le persone speciali che ha incontrato, uno di questi è il maestro Veronelli, e ha inserito una sua ricetta che riconduce il lettore nel suo viaggio culinario in giro per il mondo.

Un libro da leggere tutto di un fiato lasciandosi trasportare fra i colori, i profumi ed i gusti della vita di uno Chef eccezionale come è Philippe Léveillé.

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *