Intolleranze ed emicrania…..forse è il caso di saperne di più!!!

L’emicrania è un disturbo molto comune che spesso diventa cronico, minando la qualità di vita di chi ne soffre, costretto ad un continuo utilizzo di farmaci. Per le persone afflitte da tale problematica, una delle cause da indagare è la propria alimentazione. È noto che alcuni alimenti abbiano un potere “scatenante” il mal di testa, tra i quali il cioccolato, il caffè e gli alcolici ma il nemico può essere nascosto nei cibi innocui che quotidianamente assumiamo e verso i quali invece, inconsapevolmente, abbiamo sviluppato un intolleranza.

In caso d’intolleranze alimentari, la reazione del sistema immunitario contro una molecola alimentare riconosciuta “estranea” è lenta e dose-dipendente, ed è per questo che si sviluppano verso gli alimenti che più assiduamente consumiamo. Le intolleranze alimentari sono un male subdolo, senza reazioni acute e immediate, ma determina un progressivo processo infiammatorio.

Quando il nostro sistema è messo “in allarme” si innesca un processo infiammatorio sistemico che può coinvolgere anche apparati diversi da quello gastrointestinale e tra questi il sistema nervoso non è escluso. Uno studio recente pubblicato su una delle riviste più autorevoli, Neurology, ha rilevato un’associazione tra l’infiammazione dei tessuti nervosi manifestata con emicrania e l’intolleranza al glutine.

Tra i sintomi non solo cefalea, anche difficoltà di concentrazione, spossatezza cronica, insonnia e astenia. Le intolleranze alimentari si possono curare con efficacia attraverso alcuni cambiamenti dietetici, partendo da una dieta a rotazione. Nella maggior parte dei casi, anche la sola temporanea eliminazione di alcuni alimenti può ristabilire l’equilibrio (il tempo necessario è soggettivo) permettendo un graduale ritorno ad una dieta “normale”.

L’ipersensibilità agli alimenti a cui si risulta “reattivi” tende comunque a rimanere, quindi è importante reintegrarli in modo molto graduale ed assumerli comunque sporadicamente. La dieta più varia e completa possibile è la chiave per non riammalarsi.
Persone con problematiche di cefalea e/o emicrania possono quindi intraprendere un percorso terapeutico che parta da una dettagliata analisi del proprio profilo alimentare per l’individuazione di una dieta corretta. Questa possibilità apre per moltissime persone nuove prospettive di guarigione o almeno miglioramento dei sintomi, grazie ad una dieta individualizzata che mantenga il piacere del cibo e non solo attraverso l’uso di farmaci.

Per questo contributo dobbiamo ringraziare la Dr. ssa Piva Luisa che oltre ad essere una biologa nutrizionista e anche un’amica foodblogger!!

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