Cuoco di classe: una sfida tra le giovani promesse della cucina

Domenica 9 novembre 2015 ho avuto il piacere di partecipare nelle vesti di giudice a “Cuoco di Classe”, una gara tra giovani promesse della cucina provenienti da tutto il mondo. Con me in giuria Laura Ravaioli e lo chef Alessio Algherini che ha anche avuto il compito di supervisionare la cucina e le squadre.

Cuoco di classe: il futuro della cucina in scena all’Istituto Carlo Porta

L’Istituto Professionale Carlo Porta di Milano ha fatto da location a quella che è stata una serata speciale, in cui quattro squadre di cuochi dilettanti provenienti da tutto il mondo si sono sfidate a colpi di piatti di ogni genere.

L’evento ha visto alla co-organizzazione gli ex alunni della Scuola Ebraica del capoluogo lombardo. Questo ha reso la serata un’occasione straordinaria per apprezzare la ricchezza della cucina kosher, un florilegio di sapori tra loro diversi in quanto provenienti dalle tradizioni culinarie di tutto il mondo.

La cucina kosher va ben oltre a quello che è un insieme di regole e divieti: è un omaggio alla storia del popolo ebraico, che è riuscito a prendere spunto dalla cultura di numerosi Paesi per dare corpo a un universo culinario dove si possono trovare piatti come le aringhe con la cipolla, il bagel e i carciofi alla giudia.

Cuoco di classe: chi ha vinto il primo premio

La serata “Cuoco di Classe”, durante la quale ho vestito i panni di giudice assieme ad altri illustri colleghi, ha visto fronteggiarsi quattro squadre, che sono state invitate a preparare le portate di una cena. 

La degustazione si è aperta con un crostino di baguette con caviale di melanzana al basilico, ed è proseguita con antipasti, primi e secondi. Ad aggiudicarsi il primo premio proprio un secondo, per la precisione il trancio di ombrina in crosta di olive e mandorle.

Gli chef professionisti, che hanno giudicato i piatti assieme a una giuria popolare, hanno compilato una scheda per ciascuna portata, dando un voto alla presentazione del piatto, ai colori, al gusto, alla struttura e all’equilibrio.

Dare spazio alle eccellenze in campo gastronomico è sempre importante a mio avviso, soprattutto quando la cosa avviene in un contesto come l’Istituto Carlo Porta, da sempre in prima linea in progetti di questo tipo anche grazie alla lungimiranza del Preside Malaspina e all’aiuto di insegnanti che considerano l’apertura culturale un fattore essenziale per garantire una crescita professionale completa ai cuochi del futuro e a chi ama il mondo dei fornelli e decide di abbracciarlo anche in età adulta.

Fra i premi consegnati ad ognuna squadra delle bellissime batterie di pentole della Ballarini

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