Tisana al timo, una bevanda dalle proprietà curative

tisana al timo

Qualcuno di certo avrà notato come il timo rappresenti una di quelle spezie che non è raro trovare nelle credenze delle nostre nonne e sui balconi dei nostri attuali supermercati.  Forse è giunto il momento di indagare circa le ragioni di cotanta costante presenza.

Ebbene si, il timo vanta innumerevoli benefici a carico del nostro apparato gastrointestinale ed urinario. Efficacissimo contro le infezioni a danno del sistema digestivo, il timo è un ottimo disinfettante naturale, per la stessa ragione si rivela ottimo per combattere le infezioni batteriche che aggrediscono le vie respiratorie, calmando altresì gli spasmi muscolari  imputabili  a problemi addominali, di varia natura essi siano.

E allora perché no una tisana al timo? Buona e salutare?

Il timo trova in cucina svariate applicazioni, in quanto con il suo sapore speziato ed il suo caratteristico profumo di limone, è in grado di conferire un aroma straordinario ai piatti nei quali è sapientemente aggiunto.

A questa caratteristica, già di per sé apprezzabile, va ad aggiungesi il suo potere digestivo, che ben si sposa non soltanto con la carne, ma anche con il pesce, con i funghi e con le verdure.

Eccellente anche per la preparazione di liquori, non è insolito che esso venga utilizzato in sostituzione di te o caffè.

E’ poi a tutti noto il miele di timo, un’altra valida applicazione di questa preziosa spezia che, nel suo stadio di infiorescenza, viene utilizzata per ricavare questo preziosissimo alleato contro asma, influenze e raffreddori tipici del periodo autunno/ inverno.

Tisana al timo, la tisana intramontabile che combatte il freddo

Il freddo, si sa, è una caratteristica tipica della stagione invernale, guai se così non fosse, il nostro ecosistema cesserebbe di avere vita.

Sono però a tutti ben noti gli effetti che esso innesca in seno al nostro organismo, primi fra tutti tosse e raffreddore. Ebbene, un valido rimedio tutto naturale, è rappresentato dalla tisana al timo, vero toccasana per le vie respiratorie, in grado di contrastare il catarro se assunta un paio di volte al dì.

Tutto merito del suo principio attivo, l’olio essenziale di timolo: è a questo che il timo deve le sue proprietà terapeutiche, ed è proprio ad esso che vanno attribuite le sua capacità antisettiche, antiossidanti ed antibatteriche.

Il timo rappresenta uno degli ingredienti leader non solo nei libri di cucina, ma anche in quelli che contemplano i rimedi della nonna … ed ora se ne può comprendere bene il perché.

Non ci resta dunque che conoscere ingredienti e preparazione di questa fantastica tisana che possono bere anche i “nichelini” con serenità

Ingredienti per 1 tazza

  • 1 tazza d’acqua naturale
  • 1 cucchiaino timo fresco
  • 1/2 cucchiaio di sciroppo di yacon o altro dolcificante

Preparazione

Fare bollire un pochino d’acqua in un pentolino e quando bolle spegnere il fuoco.

Aggiungere il timo. Lasciare in infusione qualche minuto prima di filtrare con un colino.

Versare nella tazza e addolcire con un cucchiaio di sciroppo o con un paio di zollette di zucchero. A piacere aggiungere una fettina di limone.

Print Friendly, PDF & Email

Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


TI POTREBBE INTERESSARE

0 commenti su “Tisana al timo, una bevanda dalle proprietà curative

  • Ven 23 Ott 2015 | Tiziana ha detto:

    lo yacon è un tubero coltivato sulle Ande ed ha una consisistenza croccante e sapore dolce. Viene utilizzata per fare dello sciroppo che puo’ sostituire lo zucchero. Infatti è il migliore dolcificante naturale con il più basso indice glicemico che esiste in natura, indicato in particolar modo per i diabetici e nelle diete povere di calorie.

  • Ven 3 Mag 2019 | Brunetti cinzia ha detto:

    Carne

    • Sab 4 Mag 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve non comprendo il suo commento!

  • Gio 8 Ago 2019 | Colomba ha detto:

    Salve, scusi l ‘ignoranza, si può usare il timo fresco x la tisana o deve essere essiccato? La ringrazio infinitamente

    • Ven 9 Ago 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve io utilizzo quello fresco. Provero’ ad utilizzare quello essiccato che credo vada bene lo stesso!

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti