Caffè di cicoria, l’alternativa più sana del caffè

Non spaventatevi che un buon caffè non ve lo leva nessuno, magari ogni tanto beviamo un caffè di cicoria….. Nessuno mai e per alcuna ragione al mondo, rinuncerebbe a prendere una tazza di caffè al mattino o dopo pranzo. Il caffè rappresenta lo stereotipo tutto made in Italy della bevanda dell’italiano non ancora pronto ad andare a lavoro senza prima aver buttato giù, tutto di un fiato o assaporandolo, un caffè.

Macchiato, ristretto o lungo che sia, il caffè, croce e delizia degli assuefatti alla caffeina, è sempre stato al centro di un largo dibattito. Molti sono fermamente convinti che una quantità moderata non faccia assolutamente male, altri, invece, addirittura osannano il caffè quale presunto portatore sano di grossi benefici a carico del nostro organismo.

Nel dubbio, ci sarebbe da chiedersi se non fosse da preferire il consumo di bevande alternative al caffè e pur egualmente rinvigorenti. Sono molti coloro che non conoscono, ad esempio, il caffè di cicoria, una bevanda ricostituente che la natura mette a nostra disposizione e che possiede effetti analoghi a quelli che derivano dal consumo del classico caffè. 

Origini del consumo del caffè di cicoria

A dispetto di quello che saremmo indotti a pensare, le origini di questa bevanda, per quanto poco conosciuta, risalirebbero al 1600: alcune popolazioni iniziarono ad utilizzare le radici di questa pianta così popolare e diffusa per la preparazione di una bevanda che risultò immediatamente appetibile.

Molte testimonianze pervengono a noi dal periodo Napoleonico, quando le radici della pianta venivano largamente utilizzate come surrogato della classica bevanda.

Ai tempi della guerra il caffè di cicoria rappresentò l’unica bevanda e funse da surrogato del caffè, avendo quest’ultimo un prezzo non sostenibile per la popolazione di ceto medio – basso.

Quello che funse a quei tempi da ripiego, in realtà, si rivela ai nostri occhi come un compendio di salute per il nostro organismo: il caffè di cicoria si rivela ricco di vitamine C, P e K e di einulina, fondamentali per il processo di disintossicazione del fegato e della cistifellea.

La cicoria stimola la digestione e la diuresi, andando dunque il caffè che dalla sua radice se ne trae a regolare la funzionalità dell’intestino e dei reni. 

Come si prepara

Coloro che si siano trovati per la prima volta ad utilizzare il caffè di cicoria si saranno di certo chiesti a quale ardua e complicata procedura si debba far ricorso.

La preparazione del caffè di cicoria è, invece, a noi molto familiare, in quanto il procedimento è lo stesso che vale per il classico caffè.

Si può dunque utilizzare un caffettiera moka, o, il alternativa, sarà sufficiente mettere un cucchiaino di cicoria tostata in 300ml di acqua, portare ad ebollizione per poi abbassare subito la fiamma per almeno due o tre minuti. Occorrerà poi filtrarlo aggiungendovi a piacere dolcificante o un pezzetto di stecca di cannella, il cui sapore si sposa, a sorpresa, perfettamente con il caffè di cicoria.

 

 

 

 

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