Fonduta di Parmigiano Reggiano : una festa di sapore

Fonduta di Parmigiano Reggiano
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Ricetta della Fonduta di Parmigiano Reggiano. E’ festa di sapore nelle nostre tavole in presenza del parmigiano reggiano.

Mangiato integro, grattugiato, fuso: sono tante le forme in cui siamo abituati a conoscerlo ed apprezzarlo, tanti i sapori ricchi ed intensi con i quali sapientemente è in grado di accompagnare tante pietanze. E noi, troppo poco sappiamo di un alimento così salutare, nutriente.

Miniera di calcio, questo è noto. Supercibo per bimbi ed anziani, di questo forse, lo si è meno consapevoli.

Eh già, perché non tutti sanno che il parmigiano reggiano è in grado di favorire la crescita di un bacillo denominato Bifidus, utile per mantenere il nostro intestino sano.

No al parmigiano perché grasso: retaggio di una scarsa cultura alimentare

Sbagliano coloro che dichiarano di non voler consumare parmigiano reggiano per via della presenza dei grassi in esso contenuti. Se è vero, infatti, che in esso sono presenti dei grassi è pur vero che la loro natura è a noi amica.

Il grasso non è da censurare ed abolire a priori, si tratta di una presa di posizione del tutto scorretta: bisogna piuttosto prestare attenzione  alla tipologia di grasso contenuta nei nostri cibi, perché se è vero che quest’ultimo  in sé e per sé è il nemico numero uno delle nostre arterie (oltre che della nostra linea) è altrettanto vero che ci sono alcuni grassi, come quelli insaturi, che sanno preservare la nostra salute come pochi elementi al mondo sanno fare.

Fonduta di Parmigiano Reggiano

Il grasso presente nel parmigiano reggiano non deve essere considerato come un deterrente al suo consumo, poiché trattasi di grassi “buoni”, in grado di garantire protezione alla nostra salute contro, ad esempio, colesterolo e problemi alle ossa, ai denti ed agli occhi.

Parmigiano reggiano … in tutte le salse

Contrariamente a quanto si pensi, se sottoposto a calore il parmigiano reggiano non perde le sue proprietà. Se fuso esso si trasforma in una crema spalmabile golosa e nutriente, che nulla ha da invidiare a prodotti dolciari delle industrie più conosciute ai giorni d’oggi.

Abituiamo i nostri figli, sin da piccoli, a mangiare cose sane, a prediligere fonti così salubri e ricche di nutrienti benefici, in luogo di merendine dalle dubbie proprietà nutrizionali.

Presentiamo ai nostri anziani, che tanto hanno bisogno di calcio, fosforo e vitamina D, una bella fonduta di parmigiano reggiano, deliziamo i loro occhi e i loro palati con un piatto che, probabilmente, non hanno mai visto prima sulle loro tavole.

Ecco di seguito ingredienti e preparazione di un piatto davvero unico e speciale, adatto anche chi soffre di intolleranza al nichel.

Ingredienti per 4 persone

  • 2 dl latte fresco intero consentito,
  • 400 gr parmigiano reggiano 36 mesi,
  • 4 uova,
  • 1 tuorlo,
  • 30 gr burro chiarificato

Preparazione

Grattugiate il parmigiano reggiano e mettetelo a bagno nel latte. Lasciatele macerare per almeno quattro ore.

Rompete le uova separando i tuorli dagli albumi e raccogliendo ciascun tuorlo in quattro piattini.

Trascorso il tempo di macerazione, scolate. Mettete a scaldare a bagnomaria, il recipiente in cui si preparerà la fonduta. Unite il burro e lasciatelo sciogliere completamente.

Quando il burro e sciolto, aggiungete il parmigiano con tre cucchiai del suo latte di infusione e mescolate in continuazione fino a quando il formaggio è completamente fuso.

Aggiungete quindi un primo tuorlo e mescolate fino a quando si è incorporato del tutto. Unite un successivo uovo e così via, aspettando sempre che il tuorlo precedente si sia ben incorporato prima di aggiungere il successivo.

Se non bastassero i quattro tuorli, aggiungete il quinto. Servite con crostini di pane tostati

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Contenuto in collaborazione con Brandani Gift Group

Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


21-09-2015
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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