Latte di pecora, più adatto per la produzione di formaggi che da bere!

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Il latte di pecora, insieme a quello di vacca, di bufala, di asina e di capra, fa parte di quei tipi di latte animale più diffusi e consumati, in Italia e nel mondo.

Il latte di pecora raramente viene utilizzato per essere consumato come tale, più frequentemente viene utilizzato come materia prima per produrre formaggi. In alcuni casi è possibile che, per la produzione casearia, venga mescolato a del latte vaccino.

Questo accade perché il latte di pecora è decisamente più ricco e calorico del latte vaccino, oltre a presentare livelli più alti di lipidi, proteine, zuccheri, retinolo, calcio e riboflavina.

L’elevata concentrazione di proteine come la caseina, di grassi e la povertà di acqua, sempre rispetto al latte vaccino, rende il latte di pecora perfettamente adatto alla produzione di formaggi che richiedono una stagionatura. Il pecorino, di cui in Italia conosciamo diverse versioni a seconda della regione in cui viene prodotto, è il formaggio che rende completa giustizia al latte da cui parte.

Pensare che il latte di pecora (e di conseguenza i suoi derivati) abbia un’aromaticità pungente simile al latte di capra, è quanto di più spagliato si possa fare. Il latte di pecora non contiene acidi grassi come quelli contenuti nel latte di capra, e proprio per questo motivo risulterà più dolce e dall’aromaticità meno violenta. Dal sapore molto simile ala latte di mucca, il latte vaccino si presenta solamente un po’ più denso e molto chiaro, non contenendo betacarotene.

Così come accade per il latte di capra, anche per quello di pecora va specificato che, a seconda della razza, del clima in cui gli animali vivono, del foraggio di cui si alimentano, il latte potrà avere leggere differenze di sapore o caratteristiche nutrizionali.

Contenendo lattosio in quantità molto simili al latte vaccino, il latte di pecora è assolutamente sconsigliato in caso di intolleranza o allergia a questo tipo di zucchero.

La grande quantità di grassi, che viene inevitabilmente tradotta in calorie dopo l’assunzione, è da tenere in conto in caso di diete ipocaloriche o se si segue uno stile di vita particolarmente sedentario.

La pecora, esattamente come la capra, è un animale il cui allevamento non può essere gestito in maniera intensiva. Il gregge ha bisogno di un pascolo e di particolari cure, e questo potrebbe essere indice di una maggiore qualità del prodotto. E’ comunque assolutamente necessario informarsi per capire dove e come gli animali hanno vissuto prima di produrre il latte o i derivati che andremo ad acquistare e consumare.

 

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