La vendemmia notturna a Cellino San Marco: la luna benedice la nuova annata e di notte la terra non scotta!

La raccolta e la preparazione del vino celano una magia senza tempo. Tutto, dai colori ai profumi, è in grado di proiettarci in un mondo lontano, suggestivo che, a dispetto dello scadenzarsi di innovazioni in ogni campo, grida con forza l’amore per l’attaccamento alle tradizioni.

E, questa volta, è la campagna salentina ad aver rappresentato il più straordinario background di uno dei momenti più belli di questo mese di settembre: la raccolta dell’uva.

Un doveroso ringraziamento a Cantine Due Palme, in particolare al sig. Angelo Maci e alla sig.ra Antonella Di Fazio, la principale protagonista di questa indimenticabile avventura, che con la sua grande professionalità ha saputo cogliere nel segno recuperando tutto quanto di bello e di buono la natura può offrire all’uomo. Un’altro ringraziamento particolare ed amichevole mi sento in dovere di farlo a Monica Caradonna che con il suo amore per il Grande Salento e il suo lavoro ha reso tutto magico.

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Tradizione e natura, il binomio perfetto alla base della nostra enogastronomia.

Un inno alle antiche tradizioni, un irrinunciabile rito propiziatorio

E’ il terzo anno consecutivo che si rinnova questo spettacolo così disarmante, che ha saputo raccogliere intorno a sé proprio tutti, grandi e piccini, perché la natura invita e l’uomo risponde fedele. Segno che  la raccolta delle uve al chiaro di luna si è consolidata come rito in qualche misura propiziatorio.

Memori della bellezza dei momenti passati, per questo evento così eclatante si è scelta una data precisa, non certo causale, la notte del 10 agosto.

Il rito, avuto luogo a Cellino San Marco, e che ha visto la partecipazione di grandi ed illustri personaggi del mondo del vino, si è fatto portavoce di un’esigenza che regna sovrana in ogni popolo, quella di sottrarre la tradizione alla spirale deflattiva dalla quale usi ed abitudini di ogni popolo rischiano di essere travolte.

La benedizione della luna per la nuova annata

Accattivante ed intuitivo anche il claim designato per questo evento: “di notte la terra non scotta“.

Eh già, perché se è vero che la vendemmia ha sempre avuto luogo di giorno, è altrettanto vero che raccogliere l’uva al chiaro di luna ha un valore incommensurabile.

Le lunghe calde giornate segnate dalla vendemmia lasciano il passo alla luna: è un momento che ha dello straordinario e che, anche se destinato a rimanere confinato ad una sola sera, rimarrà impresso nei ricordi in maniera ineliminabile.

Ecco dunque, è la luna, in tutto il suo splendore, ad aver dato alla nuova annata la sua benedizione.

E’ proprio vero … il Salento non si smentisce mai.

Terra ricchissima dal punto di vista enogastronomico, ha saputo mettere al servizio di tutti le sue verdi campagne per dimostrare che in ogni settore della nostra cultura  si può fare tanto, e bene, ed emozionare.

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