Intollerante al lattosio: i sintomi da riconoscere

Hai il sospetto di essere intollerante al lattosio? Avverti dolori addominali, sensazioni di nausea o un fastidioso gonfiore di pancia che ti accompagna per tutta la giornata?

Avventuriamoci tra i sintomi dell’intolleranza al lattosio, studiandone le cause con l’aggiunta di qualche piccolo consiglio da chi, come me, ne soffre purtroppo da anni.

Quando si manifestano i sintomi e perché

Innanzitutto è doverosa una distinzione tra allergia e intolleranza al lattosio: i sintomi possono assomigliarsi, ma gli apparati coinvolti sono totalmente diversi. Mentre le allergie coinvolgono il sistema immunitario, le intolleranze interessano unicamente l’apparato digestivo.

Non esiste una regola nel “quando” si manifestano i sintomi, in quanto possono interessare periodi diversi della vita. A volte i primi disagi si presentano già in tenera età (4/5 anni), mentre sono tanti i casi in cui si manifestano oltre i 30 anni. Un dato è certo: circa il 30% della popolazione italiana soffre di intolleranza al lattosio.

Ma perché si diventa intolleranti al lattosio? I fattori possono essere tanti e tra le cause scatenanti possono esserci:

  • ritmo di vita alterato
  • contaminazioni ambientali
  • poche attenzioni durante la gravidanza

Approfondiamo ora quali sono nel concreto i sintomi tipici dell’intolleranza al lattosio.

I sintomi dell’intolleranza al lattosio

I sintomi dell’intolleranza al lattosio, contrariamente a quella al glutine, riguardano unicamente l’apparato digerente e sono:

  • meteorismo
  • crampi addominali
  • nausea
  • diarrea
  • flatulenza

I sintomi, solitamente, insorgono dai 30 minuti alle 2 ore dopo l’assunzione di latticini, mentre gli effetti possono protrarsi anche per più giorni. È possibile essere intolleranti al lattosio anche se soffri solo di alcuni dei sintomi sopra elencati.

Se vuoi approfondire e sapere proprio tutto dell’intolleranza, visita questo articolo di approfondimento –> http://bit.ly/Intolleranza_al_lattosio

intolleranza al lattosio sintomi

Pensi di essere intollerante al lattosio? Ecco cosa fare

Ti riconosci perfettamente nei sintomi elencati o in alcuni di essi? E, soprattutto, si presentano con regolarità ogni volta che consumi latte vaccino e formaggi? Probabilmente anche tu soffri di intolleranza al lattosio, ma dammi retta: non ti affidare unicamente alle tue autodiagnosi!

Per esperienza ti consiglio sempre il parere di un medico che possa aiutarti nel calibrare una dieta priva di lattosio, ma al tempo stesso equilibrata e che ti fornisca tutti i nutrienti di cui hai bisogno.

Purtroppo eliminare totalmente il lattosio non è un gioco: occorre prima di tutto sapersi districare tra gli scaffali del supermercato ed evitare tutti i cibi che potenzialmente possono contenerlo e, in secondo, ti servirà una dieta totalmente priva di lattosio, formulata da un professionista: quindi un medico nutrizionista.

Perché evitare la dieta fai da te? Principalmente perché eliminare il lattosio significa lasciare il nostro organismo totalmente sguarnito dall’apporto di calcio, minerale fondamentale per la salute delle nostre ossa e un nutrizionista sa come reintegrarlo efficacemente tramite altri alimenti.

Pensi di essere intollerante al lattosio? Quali sono i tuoi sintomi? Lascia un commento, sarò felice di risponderti!

Condividi!

9 commenti a “Intollerante al lattosio: i sintomi da riconoscere

  1. Genni Zennaro

    Buonasera signora Tiziana , volevo un consiglio dnon riesco più a tollerare bene latte e derivati… il medico insiste che devo provare io e sulle mie basi mi farà esami ma è da tanto che vado avanti e da sola non ce la faccio più ho chiesto anche a mio fratello Daniele , e mi ha consigliato di cchiedere a lei …. quali alimenti posso provare x non rischiare di farmi del male da sola n. La ringrazio

    1. Tiziana Autore articolo

      Salve Genni se non tollera piu latte e derivati la prima cosa che le posso consigliare è di fare il breath test. Per la corretta esecuzione del test il paziente deve: Essere a digiuno da almeno 8 ore;
      Evitare di assumere qualunque tipo di antibiotico nelle due settimane precedenti l’esame;La sera del giorno precedente il test, consumare una cena a base di riso, carne (o pesce) e acqua ed evitare qualsiasi salume o insaccato, burro e margarina; Evitare di fumare fin dalla mezzanotte precedente all’esecuzione del test.
      Durante l’effettuazione del test si dovrà evitare di mangiare e di fumare. Si potrà assumere solo una piccola quantità d’acqua (mezzo bicchiere) naturale non gassata.

      E’ un test semplice e indolore. Poi mi faccia sapere il risultato e procediamo. Nel frattempo le dico che l’unica terapia per i pazienti affetti da intolleranza al Lattosio è l’esclusione dalla dieta degli alimenti contenenti il Lattosio per un periodo di tempo di almeno tre mesi. Mi saluti tanto Daniele e Nastinka!!!

  2. elisa

    Salve, vorrei chiederle una cosa.. Da febbraio 2015 ho iniziato ad avere problemi con quasi tutti i cibi che ingerivo: Mal di pancia, crampi addominali, meteorismo ma la cosa peggiore è la dissenteria dopo ogni pasto. Da correre in bagno subito appena finito il pasto. Non si è capito ancora bene cosa la scatena. Ho scoperto un’ allergia al nichel e da poco ho scoperto l intolleranza al lattosio. Inoltre ho fatto gli esami per la celiachia ma devo rifarli perché non danno un esito soddisfacente. La mia domanda è : Può un intolleranza al lattosio trascurata crearmi questo fastidioso sintomo dopo ogni singola cosa che mangio?
    Grazie in anticipo..

    1. Tiziana Autore articolo

      Elisa io le consiglio di tenere un diario dettagliatissimo (se serve anche fai delle fotografie con il cell) di tutto quello che mangi. Metti anche l’ora e la reazione che accade. A distanza di due settimane vediamo di raccogliere dati e capire. Solitamente se accade dopo ogni pasto è sicuramente un alimento insospettato che ti disturba. A volte il nostro intestino messo sotto stress giornalmente va in confusione e ha bisogno di un periodo di dieta a rotazione per ripristinare un po’ il tutto. Ha bisogno di una pulizia….

      Prova a leggere questo articolo https://www.nonnapaperina.it/2015/01/tutto-o-quasi-su-salute-e-benessere-intestinale-la-salute-vien-mangiando/

  3. Cristina

    Salve io sono intollerante al lattosio tollero piccole dosi di latte al giorno (solo nel caffè) e ho scoperto di tollerare sicuramente di più il latte del distributore a km zero ha idea del perché? Tra l’altro mi riferisce un amico che ha una piccola azienda agricola con distributore non sono l’unica grazie

    1. Tiziana Autore articolo

      Cristina io credo che i piccoli agricoltori e commercianti che curano amorevolmente il loro raccolto e i loro animali sono capaci di produrre alimenti più sani. Io conosco piccole realtà che concimano naturalmente i propri campi e fanno pascolare liberamente i loro animali. ultima frontiera nel mondo dei consumi contro lo spreco, che assicura un prodotto locale di elevata qualità ad un prezzo veramente conveniente.Con la filiera corta si incentiva il consumo dei prodotti del territorio (allevati e prodotti in loco), e si dà la possibilità ai consumatori di fare scelte consapevoli, più rispettose dell’ambiente: meno rifiuti inutili e una minore quantità di emissioni nocive nell’aria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *