Latte di Yak o Latte di dri, straordinario alimento tutto da scoprire!

Lo yak è un grande mammifero appartenente alla famiglia dei bovidi che vive ad altitudini elevate, soprattutto in Tibet, in Nepal,  in Bhutan, in Mongolia e tra le alte vette delle catene montuose cinesi, tra i 400 e i 600 metri aul livello del mare. Se ne trova una piccola parte anche in alcune parti della Russia e del Pakistan.

Fisicamente strutturato per sopportare le dure condizioni ambientali delle zone in cui vive, il corpo di questo grosso animale è ricoperto da una lunga e folta pelliccia. Allevato fin dall’antichità dalle popolazioni di quei luoghi, lo yak è un ruminante tale e quale ai nostri comuni bovini.

Il latte di yak, in realtà, andrebbe chiamato latte di dri, che è la femmina dello yak.

Decisamente molto ricco di sostanze importanti per l’organismo e di calorie, questo alimento è alla base della tradizione casearia di alcune popolazioni, in particolar modo in Nepal, Bhutan e Tibet.

Il burro di yak è uno dei prodotti principali che vengono comunemente preparati in ambienti domestici. Ogni famiglia ne produce e consuma una grande quantità, spesso utilizzando il burro anche in bevande, come il tradizionale tè al burro,che tutti consumano abitualmente e che è la prima cosa che viene offerta agli ospiti.

Questo latte viene prodotto dall’animale sono in alcuni precisi periodi dell’anno. Una volta effettuata la raccolta del liquido preziosissimo vengono prodotti formaggi e burro. Il burro può essere conservato anche per un anno, assumendo così un sapore rancido.

Date le basse temperature, la grande quantità di lipidi presenti in questo alimento è fondamentale per ricavarne energia e protezione. Il tè al burro molto probabilmente non incontrerebbe i gusti occidentali, ma è particolarmente indicato per chi vive o transita in quelle regioni. Questa bevanda, oltre al burro di yak e alle foglie di tè, contiene sale, latte, bicarbonato e acqua bollente. Il tutto viene agitato energicamente in un recipiente, e ciò che ne deriva è un liquido piuttosto scuro, denso e viscoso. Pare che una delle funzioni del burro contenuto in questo particolarissimo tè aiuti anche a proteggere le labbra dal freddo.

Con il latte di dri si producono diversi tipi di formaggio. Alcuni metodi caseari fanno parte della tradizione, altri sono stati rivisitati e corretti in modo da rendere il gusto di questi latticini più adatto ad un commercio diretto anche all’occidente. Il Nepal è stato uno dei primi paesi a seguire questa strada, ma se siete appassionati di formaggi e volete assaporare delle assolute rarità dovrete spostarvi in Bhutan, dove la produzione non ha nulla di industriale e l’origine delle ricette si perde nella notte dei tempi.

L’Organizzazione delle Nanzioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura ha classificato alcuni formaggi prodotti con latte di Dri, e Slow Food ha creato un particolare presidio per questi prodotti caseari nella zona dell’altopiano tibetano.

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