Latte di renna, fonte di energia importantissima nelle steppe della Lapponia

Pochi di voi, probabilmente, hanno sorseggiato un bicchiere di latte di renna, ma vi assicuro che potrebbe accadere.

Il latte di renna è una fonte di energia importantissima nelle steppe della Lapponia, in cui il lungo periodo di gelo mette i fisici degli abitanti a dura prova.

Così come il latte di yak (o per meglio dire di dir) quello di renna è un concentrato di grassi e di calorie.

Pur non avendo un elevato contenuto di quello che viene chiamato “residuo secco”, questo alimento è particolarmente adatto alla produzione di formaggi. Il più conosciuto, che è un caposaldo della tradizione lappone, è l’Aarul, che potremmo comparare ad un cacio stagionato dal sapore decisamente molto forte e, nonostante questo, viene solitamente consumato durante la colazione.

Data l’abbondanza di grassi contenuti in questo tipo di latte, il suo impiego si presta molto bene anche alla preparazione di creme e burro che vengono prodotti, soprattutto quest’ultimo, in grandi quantità.

Va considerato che in zone climatiche che comportano condizioni di vita complicate fino a situazioni estreme per la sopravvivenza, non si può pensare ad un’agricoltura come la concepiamo comunemente, e lo stesso discorso vale per la zootecnia portata avanti con i metodi e i tempi che conosciamo. L’unico allevamento possibile in quelle regioni è quello delle renne, animali che per natura resistono al freddo pungente che si protrae per mesi, e a tutto ciò che ne consegue.

Un cibo tipico che la tradizione lappone trae dal latte di renna è un formaggio tendenzialmente liquido (ha più o meno la consistenza di uno yogurt), al quale viene aggiunto del latte e che viene poi riscaldato. Questo alimento è considerato più una bevanda di conforto durante i lunghi e gelidi inverni.

Il lattosio è presente nel latte di renna più che in quello vaccino, di conseguenza chi ha allergie o intolleranze a questo zucchero non deve assumerne. Visto l’elevato apporto calorico, questo tipo di latte è anche sconsigliato durante diete ipocaloriche o per chi segue ritmi di vita piuttosto sedentari.

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