Latte di cammella e femmina di dromedario, ideale per riacquistare energie

E’ probabile che qualcuno di voi sorrida anche soltanto all’idea di un bicchiere di latte di cammella o di dromedario (stiamo ovviamente parlando di animali femmina di queste specie). Probabilmente mai e poi mai vi sarebbe venuto in mente che da questi animali si potesse trarre del latte adatto all’alimentazione umana, ma vi assicuro che è così.

Pensate che Aristotele scrisse di questo nettare già nelle sue Storie Naturali, specificando che i formaggi prodotti con il latte di questi animali era infinitamente superiore se paragonato a quelli derivanti dal latte di asina. I formaggi preparati con latte vaccino non erano neppure presi in considerazione, essendo ritenuti decisamente pessimi.

Rimane il fatto che il latte di cammella e della femmina del dromedario è un alimento incredibilmente prezioso per le popolazioni del deserto, ricco di vitamina C, di proteine e lipidi che lo rendono altamente nutriente.

La tradizione raccomanda questo tipo di latte come elisir di lunga vita. Si dice, addirittura, che sia difficile stabilire un’età apparente degli abitanti di alcune zone desertiche proprio perché il consumo costante di questo prodotto renderebbe pelle e organismo sempre in ottime condizioni.

Pare che il latte delle navi del deserto abbia un grande potere epato-protettore, che sia l’ideale per riacquistare energie durante la convalescenza e che garantisca un’impareggiabile azione antiossidante. Tipiche della tradizione sono le bevande a base di latte di cammella fermentato.

Cammelli e dromedari sono animali allevati prevalentemente dalle popolazioni nomadi del deserto, quindi è difficile riuscire a commerciare il latte o i prodotti che ne possono derivare. Non esiste un’industria casearia legata a questo prodotto e non è nemmeno pensabile, almeno per il momento, un’esportazione. Alcuni dati riportano che la femmina di cammello può produrre fino a 20 litri di latte al giorno , quasi il doppio rispetto ad una mucca, e l’alto contenuto di grassi in questo latte lo renderebbe perfetto per la produzione di formaggi, che potrebbero essere una fenomenale fonte di sostentamento per quei popoli. Una difficoltà che presenta questo tipo di latte è la difficoltà in fase di pastorizzazione, perché pare che questo alimento non si presti a questo tipo di processo che potrebbe permetterne l’esportazione e la lavorazione in altre parti del mondo.

 

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