Zuegg: attività premiata per l’attenzione per l’ambiente

L’attenzione per la qualità, preservata con estremo rigore, sia nella scelta delle materie prime che nella  fase di raccolta e trasformazione della frutta, rappresenta il fiore all’occhiello di questo marchio conosciuto in tutto il mondo: Zuegg festeggia i suoi 125 di attività sul mercato italiano. A vanto e merito dell’impegno profuso già dall’alba della sua esistenza, il raggiungimento di questa tappa fa onore anche agli stessi responsabili di questa grandissima e potente azienda, che ha saputo diffondere la sua presenza nel mondo proprio a motivo della sua professionalità e della propria voglia di lavorare bene.

La selezione della migliore frutta da destinare soprattutto ai bambini è un impegno che va assunto con grande responsabilità: lo sanno bene tutti gli operatori di Zuegg, la grande filiera che ha visto susseguirsi ben due generazioni che hanno sempre perseverato in questo modus operandi.
raccolta nei campi

L’attenzione verso valori universalmente condivisi, tra i quali il rispetto per il nostro ecosistema, sempre più dissestato ad opera dell’uomo, nonché la cura e l’attenzione con la quale viene seguito ogni processo aziendale con l’obiettivo principe di ridurre quanto più possibile i consumi, rappresenta il primato di questa grande azienda, che ha saputo coniugare il successo per i suoi prodotti di largo consumo con il rispetto di un bene ancora più grande: la tutela dell’ambiente che ci circonda, una tutela che può essere osservata già puntando su un’accurata differenziazione dei rifiuti.

Sviluppo sostenibile: ecco la parola d’ordine che ha fatto da sempre da filo conduttore all’attività della Zuegg, la quale ha da sempre saputo affiancare alle nuove tecnologie utilizzate per la realizzazione del prodotto un significativo abbattimento degli impatti sull’ambiente.

Metodo Zuegg: garanzia di sicurezza e qualità per il consumatore. Nutrirsi in maniera corretta, coniugare il gusto con l’attenzione per la salute ed il benessere: ecco il principio che ha da sempre ispirato l’attività di Zuegg, la grande azienda che in fatto di lavorazione della frutta ha saputo stupire il mondo.

E lo ha fatto al punto da aver meritato un’autorevole certificazione: la ISO 9001 del 1996 a cui hanno fatto seguito l’IFS (International Food Standard) e il BRC (Global Standard Food).

La consapevolezza che i propri prodotti vedono quali destinatari soprattutto anziani e bambini: ecco cosa ha da sempre orientato -e tuttora orienta-  la scelta di frutta fresca e genuina.

E’ un fatto di responsabilità morale per l’azienda, che ha sempre creduto nella cultura di una educazione all’alimentazione sana.

Una responsabilità che Zuegg ha sempre sostenuto senza mai vacillare, con grande tenacia e con forza e oggi, a 125 anni dalla sua fondazione, essa ripropone con forza e con orgoglio questi principi, che rimarranno per sempre radicati nel proprio core business.

Preparazione marmellate

Siamo state accolte direttamente dal sig. Oswald Zuegg, Presidente e Amministratore Delegato di ZUEGG Spa e il suo staff che ci hanno prima accompagnate a visitare le loro piantagioni di albicocche e la mattina seguente ci hanno mostrato lo stabilimento di Luogosano dove la frutta fresca (ciliegie, fragole, albicocche, pesche, pere, prugne, mele, mele cotogne, arance, fichi), subisce due tipi di trasformazione, viene trasformata o in purea di frutta asettica o congelata, oppure direttamente surgelata intera o a pezzi.

La frutta fresca arriva dai vari coltivatori locali in cassoni di plastica, viene etichettata e tracciata prima di essere stoccata alla giusta temperatura.  Successivamente la materia prima viene avviata alla lavorazione con varie fasi quasi simili per molte trasformazioni: si parte dal lavaggio, poi manualmente viene fatte la cernita e allontanamento dei corpi estranei. A secondo della trasformazione successiva ci sono altri passaggi. Se deve essere trasformata in purea, la frutta,  deve essere denocciolata (per le sole drupacee), triturata, va aggiunta  una soluzione di acqua per prevenire l’ossidazione e alla fine viene fatto un primo trattamento termico per preparare il prodotto alla successiva fase di passatura e raffinatura.

A questo punto abbiamo ottenuto la purea che dopo essere stata disaerata (ovvero allontanata l’aria che in essa si è inglobata durante il processo) viene o pastorizzata e quindi stoccata nei tank presenti in cantina, oppure inviata all’impianto di riempimento asettico per essere confezionata in packaging di varia taglia. Nel caso della produzione di surgelati, invece, la frutta fresca, dopo le già menzionate operazioni iniziali, viene denocciolata, cernita manualmente e successivamente tagliata a seconda delle esigenze, surgelata a
-25°C e confezionata in cartoni o cassoni e quindi condizionata a -20 °C per essere poi spedita.

stabilimentoTutti questi passaggi abbiamo avuto modo di vederli durante il giro in azienda e ci sono stati spiegati uno ad uno dal personale molto preparato.  L’impianto di Luogosano è impegnato nella lavorazione delle materie prime trasformate in semilavorati per l’industria alimentare e nella produzione del Fruttino. Non conoscevo questo prodotto nato nel 1952, uno snack che dona tanta energia e bontà alle persone dinamiche e sportive attente al benessere. Una ricarica sempre a portata di mano ed è comoda da portare con sé in ogni occasione. Ottimo anche come merenda pomeridiana per i nostri bimbi.

 

 

 

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